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Politica

DOPO LE POLEMICHE

Padoa Schioppa e i bamboccioni:
"Non mi riferivo ai giovani precari...."

Il ministro a Che tempo che fa torna sulla sua uscita e rivela: "Dopo aver usato questa parola, ho avuto molti riscontri positivi. Tanti mi hanno dato ragione, perchè molti giovani non escono di casa per questo motivo" Commenta

Padoa Schioppa Roma, 26 novembre 2007 - I 'bamboccioni' sono i giovani che, pur potendo andare a vivere da soli, preferiscono la "comodità" della casa familiare per evitare un "calo del tenore di vita". Lo ha precisato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, intervenendo alla trasmissione 'Che tempo che fa'.

 

Usando il termine 'bamboccioni', ha spiegato Padoa-Schioppa, "non mi riferivo ai giovani precari, ma a coloro che non lasciano la casa perchè, tutto sommato, è più comodo stare in casa".


"Quando un giovane esce di casa - ha sottolineato il ministro - ha una riduzione del tenore di vita, e a questo aspetto del fenomeno mi riferivo". Inoltre, "dopo aver usato questa parola, ho avuto molti riscontri positivi. Tanti mi hanno dato ragione, perchè molti giovani non escono di casa per questo motivo".


"Io - ha concluso Padoa-Schioppa - sono andato via di casa quando ho finito il liceo. Naturalmente, sono stato studente e quindi economicamente non sono stato indipendente fino a quando mi sono laureato, qualche anno dopo".

  • 26/11/2007 14:30

    Caro ministro, siamo in un paese libero o sbaglio? Per me i bamboccioni sono quelli come lei che prendono uno stipendio spropositato rispetto alla mole di lavoro che svolgono.
  • 26/11/2007 15:22

    vorrei proprio sapere QUANTI sono stati i riscontri positivi ricevuti dopo l'infelice battuta sui bamboccioni e quanti invece quelli negativi. E poi non ti vergogni a dire "io sono uscito di casa dopo il liceo ma mi hanno mantenuto fino a quando non mi sono laureato". Anch'io sarei andato a vivere da solo dopo le superiori se a pagarmi la casa e gli alimenti avrebbero potuto pensarci i miei genitori. Non sei forse ancora più bamboccione ad andartene di casa ma a continuare a farti mantenere?
  • 26/11/2007 17:56

    io di questi comunisti al governo non ne posso proprio più!!!!!!!!!!!!
  • 26/11/2007 18:31

    Vorrei dire al sig. ministro che io sono uscita da casa mia, per mia sfortuna, all'età di 15 (QUINDICI) anni per ricoverarmi in una casa di cura da dove sono uscita dopo 13 mesi ed i medici hanno sconsigliato che tornassi in Sicilia a causa del troppo caldo. da allora sono sempre stata da sola, dovendomi mantenere e studiare contemporaneamente. Ho avuto una marea di vicissitudini ma sono sempre stata da sola fintanto che non ho formato la mia famiglia. Adesso non ho fretta che mio figlio esca di casa mentre mia figlia lo ha fatto per sua scelta. Non mi sono goduta i miei genitori, adesso almeno vorrei godermi i miei figli!
  • 27/11/2007 05:45

    Curiosamente permalosa questa unanime levata di scudi contro chi getta un sasso nello stagno del...salotto, dove trentenni in pantofole fanno amorevole compagnia ai genitori sessantenni. Situazioni che fanno spesso (psicologicamente) comodo a tutti i protagonisti; come un tempo restava a fare da zitella badante l'ultima figlia di una lunga serie, ora si "polleggiano" figli unici (con la differenza che i "badati" sono loro e non i genitori). Un fenomeno frutto della nostra società, che in due generazioni ha visto sparire la famiglia patriarcale e superprolifica, per veder comparire una miriade di figli unici per nulla interessati alla perpetuazione della specie. Negli altri paesi "occidentali" questa discussione parrebbe demenziale; i figli se ne vanno in giro per il mondo prima possibile, e non aspettano i quarant'anni per decidere se e quando farsi una famiglia.
  • 27/11/2007 09:32

    Ha ragione il ministro, CHI PUO' uscire di casa ma non lo fa è un bamboccione senza speranza, perchè si sà che è più facile farsi lavare le mutande dalla mamma piuttosto che perdere tempo a lavarsele, meglio andare a drogarsi in discoteca a 35 anni... CHI NON PUO' perchè non riesce economicamente semplicemente non rientra nella definizione... quindi chi tra voi si inalbera... evidentemente rientra nella definizione...
  • 27/11/2007 17:14

    Che ci sia un cambiamento nella società e che tra i giovani ci siano paure o forse una mancanza di interesse nel rendersi indipendenti, vista la comodità di certe sistemazioni, potrà anche essere vero.Però questa è una discussione da farsi in sedi sociali adatte , competenti e valide.Possibile che un ministro (soprattutto uno che si occupa di un lato spinoso come la Finanza) non comprenda come non si possa parlare così in generale dei 'Bamboccioni' che di sicuro esistono ma che poi si prestano a tanti malintesi e tante strumentalizzazioni? forse pensare un pò di più e parlare un pò di meno sarebbe utile.
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