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Politica

LA DECISIONE DEL GIP

Spiarono i conti dei coniugi Prodi: assolti

In possesso di una password per poter svolgere le interrogazioni via computer per motivi di lavoro, i tre dipendenti dell'Agenzia delle entrate di Cassino avevano deciso di controllare le posizioni tributarie di alcuni vip Commenta 

Romano Prodi e la moglie Flavia Frosinone, 28 novembre 2007  - Sono stati assolti con formula piena dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Francesco Mancini, i tre dipendenti dell'Agenzia delle entrate di Cassino accusati di aver 'spiato' due personaggi d'eccezione quali Romano Prodi e consorte.

L'indagine, che aveva destato molto scalpore, aveva individuato una folta schiera di dipendenti, oltremodo curiosi di conoscere la situazione fiscale di alcuni personaggi d spicco, tra cui il Presidente del Consiglio. In possesso di una password per poter svolgere le interrogazioni via computer per motivi di lavoro, i tre dipendenti dell'Agenzia delle entrate avevano deciso di controllare le posizioni tributarie di alcuni vip.


Ma i computer che detengono informazioni delicate come quelle sul reddito dei contribuenti, registrano le password di coloro che ispezionano tali informazioni e, una volta accertato che qualcuno aveva controllato il reddito del premier, era stata avviata una indagine.

 

Il giudice per le indagini preliminari di Cassino al termine di una lunga camera di consiglio ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Renato Ciamarra, Maria Letizia Casale e Gian Luigi Bono. La difesa era fondata sull'assunto che non vi sia stata introduzione abusiva all'interno del sistema anagrafe tributaria.

Se, infatti, da un lato è punito colui il quale si introduca abusivamente in un sistema telematico, dall'altro è punito chi permanga in collegamento con il sistema stesso, continuando a fruire dei servizi. Entrambe le condotte non sono attribuibili agli ex imputati che erano in possesso di una regolare password.

 
  • 28/11/2007 12:25

    Sulla vicenda ai tempi era stato sollevato il solito gran polverone che alla fine si sta risolvendo in una serie di assoluzioni. Al limite avrebbe avuto un senso la denuncia di un semplice cittadino mentre un politico ha l'obbligo di legge e morale alla massima trasperenza.
  • 28/11/2007 12:28

    E' giusto che siano stati assolti, facevano il loro lavoro. Perchè lui è il Premier e lei la consorte non vuol dire che sono diverse da noi e che devono anche pagare quello che devono pagare. Una volta ogni tanto non si guarda in faccia nessuno.
  • 28/11/2007 14:23

    perche i cosidetti media che dicono di essere indipendenti non danno alla notizia lo stesso risalto che hanno dato a suo tempo?
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