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Politica

LE NOSTRE TASCHE

Istat, l'inflazione tocca il 2,4%
Tredicesima, un quarto va in regali
Prezzi, i controlli anti-speculazione

Il mese scorso i prezzi erano cresciuti del 2,1% annuo e dello 0,3% mensile. Il dato di novembre è il più alto da giugno 2004 (2,4%). Per Natale il 25% della Tredicesima verrà destinato a spese e regali. In campo la task force per controllare i prezzi degli alimentari Commenta

Inflazione Roma, 30 novembre 2007 - Continua ad accelerare l'inflazione. A novembre, secondo la stima provvisoria, i prezzi al consumo sono aumentati del 2,4% su base annua e dello 0,4% rispetto a ottobre. Il mese scorso i prezzi erano cresciuti del 2,1% annuo e dello 0,3% mensile. Il dato di novembre è il più alto da giugno 2004 (2,4%). Lo rende noto l'Istat.

 

La variazione dell'inflazione a novembre segna un aumento del 2,2% al netto dei prodotti energetici.
L'accelerazione infatti è stata spinta in particolare dai prezzi dei prodotti energetici ed alimentari. I prezzi dei beni crescono del 2,5% mentre ad ottobre crescevano del 2%, con un aumento quindi dello 0,5%. Per i prezzi dei servizi a novembre l'aumento è del 2%, contro il 2,1% di ottobre. Il tasso di inflazione acquisita è dell'1,8%.

 

In base alla stima provvisoria, spiega l'Istat, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra a novembre una variazione di +0,3% sul mese precedente e di +2,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Si conferma la persistente pressione inflazionistica nel settore dei pani e cereali (+7,1% tendenziale) con un'ulteriore accelerazione del pane (+12,4%) e della pasta (+7,7%). Aumentano anche i prezzi di latte, formaggi e uova del 4,8% rispetto a novembre 2006 (solo il latte +6,4%), come anche quelli di carne (+3,4%) e frutta (+4,7%).

 

Nel comparto degli energetici la benzina segna un aumento congiunturale del 2,2% e un aumento tendenziale del 9,8%, il gasolio aumenta del 3,1% e dell'11,2% tendenziale. Tensioni forti riguardano anche i combustibili liquidi per la casa, +5,5% congiunturale e +12,1% tendenziale.

 

Sulla base dei dati finora pervenuti all'Istat gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati per il capitolo dei trasporti (+0,8%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili, altri beni e servizi (per entrambi +0,6%), prodotti alimentari e bevande analcoliche e mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5% per entrambi). Una variazione nulla si è verificata nel capitolo istruzione e una variazione congiunturale negativa nel capitolo servizi recettivi e di ristorazione (-0,6%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli trasporti (+3,9%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,7%) e mobili, articoli e servizi per la casa (+3,0%). Una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-8,1%).

 

I servizi non hanno contribuito al rialzo dell'inflazione tendenziale. Per quanto riguarda bar e ristoranti c'è un'ulteriore accelerazione del 3,4% tendenziale, come anche per manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto che segna un aumento del 3,9% tendenziale. Crescono anche i servizi medici, che salgono del 3,7%. Quello che ha contribuito al contenimento dell'inflazione nei servizi è stato il comparto delle tariffe aeree che rispetto a un anno fa hanno segnato un calo del 9,6%.

 

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