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Politica

PER IL CRAC SIDEMA

Lady Dini condannata: 2 anni e 4mesi
Ma grazie all'indulto pena sospesa

Il tribunale di Roma ha condannato anche all'ex amministratore Italo Mari: entrambi giudicati colpevoli di concorso in bancarotta fraudolenta con falso in bilancio. Assolti invece dall'accusa di  bancarotta preferenziale, per cui il pm aveva chiesto quattro anni Commenta 

lamberto dini con la moglie donatella Roma, 3 dicembre 2007 - Due anni e quattro mesi di reclusione (pena condonata per effetto dell'indulto) e interdizione dalla gestione di cariche societarie per dieci anni (pena sospesa): è la condanna che il tribunale di Roma ha inflitto a Donatella Pasquali Zingone, moglie di Lamberto Dini, e all'ex amministratore Italo Mari per il crac di 22 milioni di euro della «Sidema», che faceva parte della holding 'Gruppo Zetà.

 

I due sono stati ritenuti colpevoli di concorso in bancarotta fraudolenta con falso in bilancio in relazione alla rivalutazione ingiustificata del valore di alcuni terreni non edificabili, a ridosso del Tevere, nella zona di Castelnuovo di Porto, perchè il piano regolatore era privo di piano attuativo e c'era il divieto assoluto di costruzione per un concreto rischio di esondazione del fiume.


I due imputati, invece, sono stati assolti, «perchè il fatto non sussiste», dall'accusa di bancarotta preferenziale in relazione a presunte irregolarità legate all'estinzione di un debito della Sidema attraverso una terza società. Le difese, in relazione alla condanna, hanno annunciato ricorso in appello, una volta lette le motivazioni della sentenza. Il pm Paolo Auriemma aveva chiesto la condanna a quattro anni per la moglie dell'ex premier e a tre anni e mezzo per Mari.


Il fallimento della «Sidema» era stato sancito dal tribunale nel marzo del 2002. Secondo l'accusa, erano stati inseriti nei bilanci della società dal 1994 al 2000 «fatti materiali non rispondenti al vero». In particolare nel bilancio del 1999 era stato indicato come edificabile un terreno di Castelnuovo di Porto di proprietà della «Sidema» gravato da un doppio vincolo, uno di natura edilizia e l'altro relativo alla vicinanza del fiume Tevere.

Un altro amministratore della «Sidema», Enrico Pozzo, aveva già patteggiato la condanna a due anni di reclusione.

  • 03/12/2007 13:41

    nella civile, libera e democratica USA ci sono 2 milioni di detenuti su 300 milioni di abitanti, da noi per ridurre il numero di detenuti sotto i 50.000 abbiamo fatto l'indulto e spalancato le prigioni alla moglie di dini.
  • 03/12/2007 13:45

    Che dire... è cosa giusta...l'indulto è stato fatto apposta per salvare questi signori. A QUANDO UNA SOMMOSSA GENERALE?
  • 03/12/2007 14:06

    Quando c'era Berlusconi le chiavamavano leggi sulla giustizia 'ad personam'.......
  • 03/12/2007 14:10

    Grazie Mastella.
  • 03/12/2007 14:19

    Mi ricordo qundo l'On Piccioni,ministro degli esteri,si dimise quando suo figlio fu coinvolto, ingiustamente,nello scadalo di Wilma Montesi.La carriera politica dell'On Piccioni fu distrutta. L'On Dini? Non farà una piega.Business as usual!
  • 03/12/2007 14:23

    e questa sarebbe una condanna? complimenti ai ns.giudici che sanno essere severi solo con chi non conta nulla. Adesso Dini avrà il buon gusto di darsi al volontariato?
  • 03/12/2007 14:43

    Ed eccoli lì , belli ( si fà per dire) e sorridenti alla faccia nostra !!!
  • 03/12/2007 14:58

    VIVA l'indulto....repubblica delle banane!
  • 03/12/2007 15:08

    E suo marito fa il moralista ricatta il governo sui lavori usuranti.
  • 03/12/2007 15:13

    Perfetto, come da copione.Peccato che così si vada sempre più a fondo in moralità, fiducia, efficienza nazionale e ....progresso.
  • 03/12/2007 16:16

    Agli Italiani, l'indulto non serve, ai politici a quanto pare fa molto comodo.
  • 03/12/2007 16:51

    complimenti alla famiglia dini, per quanto la signora donatella zingone ha saputo portare avanti sinora... forse non poteva più godere delle protezioni avute in passato. l'mportante è che il marito continui col proprio zelo a ricattare questo governo con le sue sortite sui lavori usuranti e precari ed il gioco è fatto! avanti così!
  • 03/12/2007 17:28

    si questa è proprio brutta notizia
  • 03/12/2007 18:17

    R. Verona...pensate un pò!!! Se ti rifiuti di pagare il canone rai ricevi valanghe di lettere minatorie o giù di lì con minaccia di pignoramento di mobili e quant'altro è di "LEGITTIMA" proprietà!! Questa s'è portata a casa una valanga di soldi con il fallimento e magari ce la troviamo eletta nella prossima legislatura .
  • 03/12/2007 19:58

    L'indulto é stato programmato in anticipo e dato in modo da non mandare in carcere la casta e i suoi annessi e connesi. Chi (della casta) aveva commesso reati prima del giugno scorso si é appellato al "senso di giustizia" del ministro in carica. Ecco che nessuno dei "veri ladroni" é andato in carcere. Certo, ne hanno usufruito anche i rubagalline, gli assassini, i violentatori, gli spacciatori, etc, etc. Ma quest'ultimi, giacché non si sono arricchiti, torneranno in carcere al piú presto. Gli altolocati indultati, la casta, giacché si sono arricchiti, non reitereranno piú. Ah, l'Italia, é tutta sottosopra. É come se Manzoni iniziasse "I promessi sposi" con; Quel lago sul ramo di Como... Ma a da vení quer giorno!
  • 04/12/2007 00:16

    non avrei voglia neanche di sprecare tempo per commentare, ma..... non resisto dalla voglia di vomitare tutto il mio LIVORE E DISGUSTO per certi personaggi. e vengono in televisione a PONTIFICARE!! senza vergogna!
  • 04/12/2007 03:10

    la moglie di Cesare....
  • 04/12/2007 06:21

    noi stiamo criticando il sistema sovietico, in quanto sta permettendo ad un solo uomo politico di dominare per il resto della sua vita una nazione, noi Europa ci vergognamo di quanto il sig Putin stà facendo, ma l'Europa non si vergogna di noi? Io giro spesso l'Europa per lavoro ed una volta mi arrabbiavo quando dicevano che l'Italia era composta da un popolo di mafiosi, ho sempre cercato di rispondere vendendo i miei prodotti di qualita', lasciando stare ogni commento sulla mafia. Oggi mi vergogno di quel silenzio, mi vergogno di appartenere a questa nazione, mi vergogno di aver partecipato alla costruzione di questo sudiciume politico per il solo fatto che sono andato a votare. Che schifo, che vergogna, che umiliazione per un Italiano essere rappresentati in questo modo nel mondo. Gilberto
  • 04/12/2007 08:49

    Va riconosciuto il valore della Magistratura. L'aPPLICAzione della Legge è uguale per tutti. E' giusto punire anche anche chi è vicino al potere e chi ha il potere. I cittaDINI onesti e trasparentisi sentono così più protetti.
  • 04/12/2007 08:55

    E' una vergogna, mi piacerebbe sentire un commento dall'onorevole Dini che a modo suo,con i suoi RICATTI sta cercando di mettere a posto il paese.
  • 04/12/2007 10:35

    Fra trasferimenti di magistrati, condoni, indulti, ... il governo Prodi sta facendo molto peggio del governo precedente!
  • 04/12/2007 10:44

    LA LEGGE COME AL SOLITO E' FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI
  • 04/12/2007 10:49

    HO LETTO BENE L'ARTICOLO? FRA INDULTO, PENA SOSPESA (FINO A QUANDO E PERCHE'?) MADAME NON SI FA UN GIORNO DI CARCERE E MAGARI NON PAGA NEPPURE UNA MULTA SIMBOLICA! QUANTA GENTE HA PERSO IL LAVORO? E POI DICEVANO DELLE LEGGI AD PERSONAM. SCOMMETTO CHE MR DINI NON FARA' UNA PIEGA E CONTINUERA'PER LA SUA STRADA. TANTI I SOLDI NON MANCANO. E QUESTA E' LA SINISTRA? MAH....
  • 04/12/2007 11:45

    Naturalmente, il signor dini (ex direttore generale banca d'italia) non ne sapeva nulla, troppo preso dal tutelare gli interessi degli italiani. Votate (destra, sinistra, centro, bianchi, verdi, gialli e viola) gente, votate!!!!
  • 07/12/2007 16:59

    E poi qualcuno tuono' contro il decreto salvaladri del 1994!!!!
  • 08/12/2007 15:45

    il solo pensare a questi (politici ed indotto) che occupano indegnamente ed ignobilmente il suolo del nostro Paese mi fa rabbrividire e mi comporta un forte senso di nausea. Che stiano di molto attenti..., stanno pompando benzina sul fuoco!!!
  • 09/12/2007 00:00

    La notizia della giusta condanna inferta a lady Dini per bancarotta fraudolenta per falso in bilancio non mi ha colto di sorpresa, perchè scandali così gravi nel nostro paese sono all'ordine del giorno. Certo è che in un paese civile, non il nostro, la lady una volta condannata avrebbe espiato la colpa che si vede sospesa solo grazie all'indulto. Tutto ciò comunque, non ha indotto il marito a rassegnare, come avrebbe dovuto, le dimissioni da parlamentare. Concludo con un appello agli elettori cari Signori elettori quando sarete chiamati a votare ricordate tutte queste malefatte e regolatevi di conseguenza. mandiamoli a casa .... grazie Waltervi
  • 10/12/2007 17:00

    e come sempre...la legge è uguale per tutti.... il bello è che il marito lavora in politica e pretende di dare lezioni di morale al paese! Vergongna
  • Sono presenti 28 commenti
 

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