Roma, 5 dicembre 2007 - Cgil, Cisl e Uil sono pronte a proclamare uno sciopero generale entro fine gennaio se non riceveranno al più presto risposte positive da Governo e datori di lavoro sul rinnovo dei contratti pubblici e privati, su una nuova politica dei redditi, sull'alleggerimento fiscale per i lavoratori e su misure per contrastare il carovita.
E' la decisione presa dai segretari generali Guglielmo Epifani (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) al termine della riunione delle segreterie unitarie. Per questo i vertici dei sindacati confederali hanno stabilito di convocare i direttivi unitari il 15 gennaio per fare il punto della situazione e valutare le eventuali modalità della mobilitazione.
"Chiederemo un incontro urgente al Governo - ha affermato il numero uno della Cgil Epifani - per illustrare la piattaforma approvata dalle segreterie generali, che interviene in materia di fisco e nuova politica dei redditi. Per metà gennaio abbiamo convocato i direttivi unitari per valutare la risposta del Governo e a quel punto avremo chiaro anche il quadro sui rinnovi contrattuali, che speriamo si chiudano entro fine anno". In quell'occasione, ha aggiunto "definiremo le modalità della mobilitazione".
La maggior parte dei lavoratori italiani, pubblici e privati, ha sottolineato Epifani, "aspetta il rinnovo del contratto, e questo non è un problema che può essere lasciato solo alle categorie".
C'è poi "un'emergenza per le famiglie, legata all'aumento dei prezzi, ai rincari delle tariffe e al costo dei mutui, e anche su questo serve l'iniziativa urgente del Governo".
Questo "è un ultimatum rivolto sia alle imprese sia al Governo", ha tuonato il leader della Cisl Bonanni, spiegando che la riunione di oggi è stata convocata "dopo la forte iniziativa di Milano sulla questione fiscale, sui bassi salari, sul preoccupante ritardo nel rinnovo dei contratti e sui prezzi che corrono alla grande". Ci sono forti rincari "anche per le tariffe - ha aggiunto Bonanni - e c'è un'impennata inflattiva che sta minando l'economia del paese e indebolisce i redditi di lavoratori e pensionati".
"Vorremmo - ha evidenziato Bonanni - che il Governo ci incontrasse per dare risposte sulle nostre strategie e speriamo di essere convocati al più presto, altrimenti la spinta che ci arriva dai lavoratori è per la mobilitazione". Una mobilitazione che "potrebbe arrivare anche allo sciopero generale".
"Siamo davanti a una situazione drammatica per i lavoratori dipendenti - ha insistito il segretario della Uil Angeletti - perché non ci sono i rinnovi contrattuali, i prezzi sono aumentati oltre ogni previsione e la pressione fiscale si accanisce sui lavoratori. Noi vogliamo risolvere tutte e tre le questioni".
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