Lo conferma l'avvocato Niccolò Ghedini, che attacca: ""È l'ennesimo tentativo della procura di Milano di tenere Silvio Berlusconi sotto indagine per episodi insussistenti" Commenta
Milano, 3 dicembre 2007 - L'avvocato Niccolò Ghedini conferma la nuova accusa di appropriazione indebita, nell'ambito dell'indagine sui diritti televisivi Mediaset, a Silvio Berlusconi. "È l'ennesimo tentativo - commenta uno dei legali dell'ex premier - della procura di Milano di tenere Silvio Berlusconi sotto indagine per episodi insussistenti che non avranno alcun esito processuale".
Secondo Ghedini, si può parlare di un vero e proprio "accanimento terapeutico" giudiziario nei confronti del 'cavalierè, viste anche le numerose contestazioni suppletive avanzate dalla procura milanese nel filone principale dell'inchiesta sui diritti televisivi.
"È assurdo pensare - continua Ghedini, entrando nel merito della nuova ipotesi di reato - che Berlusconi si sia appropriato indebitamente di denaro di Mediaset". Ghedini, inoltre, si dice molto stupito che il quotidiano 'La Repubblicà sia giunto a conoscenza della nuova accusa. Qualche settimana fa, Berlusconi aveva lamentato il fatto che le procure si stessero muovendo contro di lui proprio quando si iniziava a percepire aria di elezioni.
"Il mio assistito si riferiva proprio a questa nuova accusa", conclude Ghedini.
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"