Il Cda ha deciso di valutare anche l'offerta della cordata Baldassarre nonostante la precedente esclusione. La tedesca Lufthansa si è sfilata dalla corsa all'acquisto della compagnia di bandiera italiana Commenta
Roma, 6 dicembre 2007 - Il Cda di Alitalia ha preso atto delle offerte arrivate da Air France-Klm e AirOne ed ha deciso di valutare anche l'offerta della cordata Baldassarre nonostante la precedente esclusione. Il cda si riunira' ''presumibilmente la prossima settimana per individuare il soggetto con cui avviare un negoziato in esclusiva''.
Stamane, prima dell'apertura dei mercati, Air France Klm, che fino alla fine aveva mantenuto il riserbo totale, ha annunciato la sua offerta 'non vincolante' per l'acquisto del vettore italiano, precisando di aver inviato una lettera di interesse che sarà sottoposta oggi all'esame del Consiglio di amministrazione. "Questo passo importante nel consolidamento europeo - si legge nel comunicato diffuso da Air France - non rappresenterà soltanto un beneficio per i passeggeri, ma andrà incontro ai requisiti necessari per la stabilità economica e finanziaria del gruppo".
Anche Air One, sostenuta da Intesa San Paolo e da Nomura, ha confermato successivamente, tramite un portavoce che anche la sua offerta sarà sul tavolo del Cda che si riunirà questa sera alle 18.00 e che, finalmente, alzerà il velo sui termini sulle proposte ricevute. "Alitalia su richiesta della Consob conferma che, al termine dell'odierna giornata, nell'ambito del progetto della Compagnia teso ad individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari che si impegnino a promuovere il risanamento, lo sviluppo ed il rilancio di Alitalia e disponibili, in tale contesto, ad acquisire il controllo della stessa, renderà noto il numero delle proposte ricevute e i nominativi dei soggetti che le avranno presentate", ha scritto la compagnia in una nota arrivata in mattinata.
Per quanto riguarda invece Lufthansa pare all'ultimo aver vinto la prudenza. La compagnia tedesca ha fatto sapere di non presentere un'offerta su Alitalia, considerando i "rischi economici" che sarebbero connessi a questa scelta.
Si mettono poi le mani in avanti per Malpensa. "Si scelga il piano che valorizza il Nord - avverte Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia - le offerte siano vagliate dal punto di vista del piano industriale e venga scelta quella più forte , più incentrata sulla valorizzazione del Nord".
IL PIANO DI AP HOLDING
Quattro miliardi di investimenti per risanare e rilanciare Alitalia, che diventerà il quarto vettore europeo, raggiungendo il pareggio già nel 2009. Sono questi i principali elementi del piano quinquennale 2008-2012 presentato da Ap Holding, che controlla Air One, con l'offerta non vincolante per l'acquisizione del controllo di Alitalia.
E' un progetto imprenditoriale "a lungo termine", si legge in una nota diffusa da Air One, che rappresenta una "soluzione concreta ed ottimale per Alitalia, per il suo personale, per i suoi azionisti e per i consumatori". AP Holding è supportata nell'operazione da un core banking group di cui fanno parte Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley, Nomura e Goldman Sachs (advisor finanziario). Il progetto prevede investimenti complessivi nell'arco di piano di oltre 4 miliardi di euro, "in gran parte destinati al rinnovo della flotta di medio raggio". Ulteriori investimenti saranno realizzati per gli aerei di lungo raggio. Il piano prevede di mantenere "la sua compagnia di bandiera con i due hub intercontinentali di Roma Fiumicino e Milano Malpensa".
L'integrazione tra le prime due compagnie italiane, si legge nel piano di Ap Holding, "rafforzerà la leadership della nuova Alitalia sul mercato domestico, consoliderà la sua presenza sulle rotte point to point a livello internazionale e consentirà uno sviluppo rilevante delle attività di lungo raggio". Con questo piano saranno "rilanciati" i servizi di terra e, in particolare, "sarà costituito un polo di eccellenza nella manutenzione che risponderà alle esigenze prima della nuova Alitalia e poi di clienti esterni".
Secondo Carlo Toto, presidente del Gruppo Toto e patron di Air One, la compagnia di bandiera "è un asset irrinunciabile per la competitività del nostro Paese e delle imprese impegnate a concorrere su mercati sempre più globali, oltre ad essere un fattore determinante per l'industria del turismo e per le necessità di viaggio degli italiani".
Con il supporto di Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley, Nomura e Goldman Sachs (advisor finanziario), Ap Holding ha predisposto un progetto imprenditoriale "solido e credibile, che consentirà il risanamento e rilancio della Compagnia preservandone l'identità italiana. Potremo così restituire al nostro Paese la possibilità di avere collegamenti diretti con il mondo e a migliaia di lavoratori l'orgoglio di far parte di un'azienda sana e competitiva".
Per Corrado Passera, consigliere delegato e amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, "risanamento gestionale, investimenti importanti nella flotta e nelle strutture, sviluppo focalizzato sui bisogni del mercato italiano, alleanze internazionali" sono quattro degli elementi "portanti" del piano di Air One per Alitalia. "Si tratta di un progetto imprenditoriale di lungo periodo - afferma Passera - che sosteniamo e che, se accolto, porterebbe alla creazione di un'azienda di successo e funzionale allo sviluppo del nostro Paese".
Domenico Siniscalco, Vice Presidente di Morgan Stanley International e Country Head per l'Italia, ritiene che "questa proposta è in grado di assicurare il miglior servizio per i clienti e l'indipendenza di Alitalia". Nomura ritiene che il piano di Air One per Alitalia "aiuterà la compagnia italiana a tornare ad essere una delle più importanti e competitive compagnie aeree europee", sottolinea Christian Thun-Hohenstein, Head of Investment Banking Europe della banca di investimento giapponese. Secondo AP Holding, il piano "consentirà di realizzare i presupposti necessari per il rilancio di Alitalia, pur mantenendo una concorrenza effettiva su tutte le rotte".
La conduzione strategica e le funzioni gestionali ed operative della compagnia "saranno tutte mantenute naturalmente in Italia e saranno così tutelati - in coerenza con il piano - migliaia di posti di lavoro qualificati, diretti ed indiretti". Per lo sviluppo del piano di ristrutturazione e di rilancio, "sarà indispensabile la collaborazione di tutti i lavoratori e delle rispettive organizzazioni di rappresentanza".
Le linee guida del piano AP Holding prevedono "il recupero della competitività e della qualità del servizio attraverso la ridefinizione del modello di network, il rinnovo della flotta ed un forte incremento dell'efficienza operativa, che raggiungerà gli standard dei migliori vettori presenti sul mercato". A fine piano, la nuova Alitalia avrà la flotta passeggeri "più giovane d'Europa" (la maggioranza degli aerei avrà un'età inferiore a 4 anni) con 215 aeromobili, di cui 40 per il lungo raggio. I nuovi aerei consentiranno una "forte riduzione dei costi di gestione e di manutenzione, una consistente diminuzione delle emissioni inquinanti di CO2 e un notevole miglioramento della qualità del servizio ai passeggeri".
Un management "stabile, autorevole e di profilo internazionale sarà garante" dell'implementazione del progetto industriale. La nuova Alitalia, secondo il piano, potrà sostenere la sfida competitiva sui mercati internazionali ed intercontinentali e realizzare, al momento più opportuno, anche importanti partnership internazionali.
LA CORSA A DUE
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"