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Politica

ALITALIA

A breve il cda per scegliere il partner
Nel piano Air One previsti 2.750 euberi

Il piano del vettore italiano prevede l'acquisizione del 49,9% del capitale di Alitalia attraverso il lancio di un'Opa. I sindacati propendono per una scelta nazionale, di avviso contrario l'associazione dei piloti

Roma, 11 dicembre 2007 - Il consiglio di amministrazione dell'Alitalia si riunirà giovedì prossimo per ''le determinazioni assunte'', per cioé decidere con quale candidato proseguire la trattativa in esclusiva.

 

IL PIANO AIR ONE

 Il piano di Air One prevede l'acquisizione del 49,9% del capitale di Alitalia attraverso il lancio di un'Opa. Lo ha detto il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia, al termine dell'incontro tra Toto e sindacati.

 

Per quanto riguarda il personale complessivo che sarà interessato dalla riorganizzazione, hanno successivamente chiarito fonti della compagnia Air One, le unità saranno 3.850: 2.750 in Az Fly 2.750 e circa 1.000 in Az Service. Per quanto riguarda la società di volo, 1.600 persone sarebbero interessate da cassa integrazione mobilità, mentre 1.150 godrebbero di strumenti come esodi incentivati e prepensionamenti. In merito alla società di servizi, 700 persone sarebbero interessati alla cassa integrazione e alla mobilità mentre circa 300 da prepensionamenti ed esodi incentivati. Complessivamente quindi, chiarisce la società, i reali esuberi ammonterebbero a 2.300 unità mentre 1.450 uscirebbero dall'azienda attraverso prepensionamenti, esodi incentivati e mobilità lunga.

 

Il piano di Air One, ha sottolineato Caronia "va verificato nella sua praticabilità ma è chiaro che tifiamo per una soluzione italiana. Siamo rimasti favorevolmente impressionati dal piano di Toto perché ha come elemento determinante quello dello sviluppo e il mantenimento del doppio hub".

Ora, ha aggiunto il sindacalista, "dobbiamo ascoltare gli altri concorrenti e il governo. A tale proposito, il silenzio di Air France non depone a suo favore. Dal punto di vista delle relazioni industriali l'impostazione di Toto sembra migliore di quello del governo. A questo punto l'elemento discriminante sarà come il governo e l'azionista si pone nei confronti della privatizzazione".


Sugli esuberi ha aggiunto Caronia, i sindacati "aspettano di capire quali strumenti e quali ammortizzatori sociali il governo metterà in campo". I 2.750 esuberi della Fly, riferiscono i sindacati sarebbero ripartiti in 1.785 unità tra il personale di terra, 334 piloti e 631 assistenti di volo. Per quanto riguarda i circa mille esuberi di Alitalia Service, 633 riguarderebbero il settore della manutenzione, 419 l'handling.

 

Quanto ad alcune delle 4 banche (Intesa-Sanpaolo, Goldman Sachs che è l'advisor), NOmura e Morgan Stanley, "è previsto che entrino nel capitale con il gruppo Toto che però manterrà la maggioranza".

 

I SINDACATI

I tre leader confederali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti chiedono al Governo un incontro urgente su Alitalia e si pronunciano in una nota a favore della ''soluzione italiana''. ''Il Governo deve convocare il sindacato prima di decidere il futuro di Alitalia - scrivono in una nota congiunta - Se Alitalia dovesse andare ad una società straniera, saremmo di fatto l'unico grande paese in Europa a non avere più una compagnia di bandiera".


LA BOCCIATURA

L'Anpac, però, ha bocciato il piano di Air One perchè presenta "un grave limite nella mancanza di una reale integrazione in ambito europeo della futura nuova Alitalia". In una nota l'associazione dei piloti stigmatizza i via libera che, invece, stanno arrivando da più parti alla soluzione del vettore italiano: "Le diverse dichiarazioni che si susseguono in queste ore sul futuro di alitalia sembrano dettate da evidenti pressioni politiche e da ragionamenti tecnicamente non sostenibili piuttosto che da un'analisi accurata delle effettive opportunità di mercato". Oggi Alitalia, prosegue la nota, "si trova di fronte all'ultima opportunità di collocarsi in modo definitivo tra i grandi vettori internazionali. Chi ostacola questo processo corre il rischio di doversi assumere, nell'immediato futuro, pesantissime responsabilità per le sorti della compagnia di bandiera".










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