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Politica

IL CASO FORLEO

Di Pietro: "Hanno oscurato le inchieste Why Not e Unipol"
Ecco tutto ciò che Clementina ha detto al Csm

"E' quello che più colpisce nelle vicende legate a De Magistris e Forleo: di Why Not e di Unipol non parla più nessuno. E il problema è politico: l'opinione pubblica ha la certezza che gli eletti non si possono processare" Commenta

Antonio Di Pietro Roma, 5 dicembre 2007 - Sul caso Forleo, scende in campo Di Pietro, che dal suo blog scrive: "Quello che più colpisce nelle vicende legate ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo è che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di Why Not e di Unipol non parla più nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare".


Il leader di Italia dei Valori premette di avere "come sempre, il massimo rispetto per le decisioni prese dagli organi della magistratura, ma anche - aggiunge - il legittimo sospetto che ci sia un'influenza da parte della politica nell'accanimento verso due magistrati scomodi".


"Il problema non è più soltanto giudiziario, è soprattutto politico. Ai cittadini ormai non interessa sapere per via giudiziaria se dei politici sono colpevoli di qualche reato, per i cittadini l'allontanamento dei magistrati che indagavano su di loro è di per sè un'ammissione della colpevolezza dei politici e l'ennesima affermazione - prosegue - dell'utilizzo di due pesi e due misure tra eletti e elettori.


"L'opinione pubblica ha la certezza che gli eletti non si possono processare. Va francamente ammesso che la gestione dei casi De Magistris e Forleo, foss'anche ineccepibile dal punto di vista formale, è una grave sconfitta politica di cui - conclude - dovremo pagare le conseguenze".

  • 05/12/2007 11:29

    E allora? Dov'è il problema. Avevano detto che la giustizia non funzionava per colpa di Berlusconi. Infatti questi qui sono molto molto più professionali. Berlusconi era (ed è) un dilettante. L'unico che abbia detto cose sensate è stato Di Pietro. E gli altri dove sono?
  • 05/12/2007 12:25

    Si è sempre più convinti che Mastella non è una brava persona, altrimenti avrebbe dato libero sfogo alla indagine che lo riguardava e solo alla fine avrebbe preso i provvedimenti opportuni. Gli italiani sono ora convinti che gli intoccabili sono personalità di dubbia moralità che non dovrebbero occupare quei posti.Tonino
  • 05/12/2007 12:30

    Non abbiamo elementi, tranne gli scritti dei giornali, per capire la vicenda Forleo. Certo però che un giudice, che assimila i terroristi islamici e i loro attentati omicidi contro i civili ai combattenti regolari, mi da poca fiducia.
  • 05/12/2007 13:39

    Signor Di Pietro, lei era dall'altra parte e ha fatto di tutto per entrare in politica (tutti e solo privilegi), tutelato dalle stesse persone che, adesso, tra le righe, contesta. D'altra parte a suo tempo (mani pulite) in galera e' finito solo un portaborse. Siete tutti (destra, sinistra, centro, bianchi, verdi e gialli) dei bla, bla...bla, legati alla poltrona.
  • 05/12/2007 15:07

    Dopo De Magistris anche la povera Clementina Forleo .: Fassino e D'Alema come Mastella... Chi tocca muore. Bene, ora è regime pieno. Almeno fino a qualche tempo fa c'era qualche una magistratura che sembrava indipendente. Ora è alla totale mercè del governo di turno. Cipuò anche stare un richiamo sui toni e sui modi ma qui c'è solo L'AVOCAZIONE DALLìALOTO DI INCHIESTE SCOMODE SUGLI INTRECCI DI AFFARI TRA POLITICA E FINANZA E SUI SISTEMI DI POTERE OCCULTI. La situazione non è buona... è tragica.
  • 05/12/2007 16:12

    Non avevamo dubbi su come sarebbe finito il caso Forleo.Vietato toccare gli intoccabili!Siamo in pieno regime. Spero che qualcuno aiuti i vari (pochi) Forleo e De Magistris. La giustizia non esiste!
  • 06/12/2007 15:01

    GRAZIE A BEHA E A TUTTI I GIORNALISTI LIBERI, NON VENDUTI AL POTERE DI SINISTRA
  • 06/12/2007 15:02

    Di Pietro comincia ad esagerare. Sono ormai più che numerosi i suoi battibecchi 'sostanziali' con la maggioranza di cui fa parte,ma lui parla e poi continua a mantenerla questa maggioranza. Lui si lamenta di una sinistra estrema con cui non ha nulla a che fare,di una sinistra verde che blocca per principio qualsiasi infrastruttura, della moralità istituzionale che viene inficiata dalle ingerenze politiche (non sue), ma allora cosa ci sta a fare ancora lì? forse gli interessa, non tanto denunciare e combattere ciò in cui non crede ma, solo fare il ministro. a che fare con
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