Roma, 16 DICEMBRE 2007 - "Oggi non è una giornata 'specialè". Con una battuta il presidente del Consiglio, Romano Prodi, risponde ai cronisti che gli domandano un commento circa il caso del generale Roberto Speciale, revocato dal comando della Guardia di Finanza, all'indomani della sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso del generale stesso, giudicando illegittima la sua revoca.
In particolare, Prodi risponde così ai cronisti che, fuori dalla messa domenicale, gli domandano chi sarà domani alla guida della Guardia di Finanza.
LO SCONTRO POLITICO
Ancora forte lo scontro fra maggioranza e opposizione sul 'caso Speciale': la Cdl, con il segratario Udc Lorenzo Cesa, insiste con la richiesta di dimissioni del ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa alla luce della sentenza del Tar Lazio che ha bocciato la revoca di Speciale dal vertice della Guardia di Finanza, così come solo pochi giorni fa bocciò analogo provvedimento del Ministro nei confronti di Angelo Petroni rispetto al Cda Rai.
L'Unione, al contrario, rinnova fiducia al ministro dell'Economia e invita a fare piena luce sull'inchietsa giudiziaria che è ancora aperta nei confronti di Speciale, con l'accusa di aver utilizzato fondi e aerei di Stato per finalità personali. Un'inchiesta che che fa riflettere anche i legali del Generale, i quali hanno sconsigliato Speciale dal pretendere subito, fin da domani, il proprio posto di lavoro ed attendere la sentenza definitiva da parte del Consiglio di Stato.
E il segretario della Dc Gianfranco Rotondi annuncia: 'Speciale entrerà in politica e si difenderà da solo in quella sede'.
BONELLI: PADOA SCHIOPPA INECCEPIBILE
"Il ministro dell'Economia Padoa Schioppa non ha nulla da rimproverarsi, il suo comportamento e' stato ineccepibile e ci auguriamo che il governo ricorra presto al Consiglio di Stato'', dichiara il capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli.
''Le indagini in corso sui viaggi del Generale Speciale - aggiunge - dovrebbero suggerire all'ex comandante della guardia di finanza maggiore prudenza, soprattutto per tutelare l'immagine di un corpo quotidianamente impiegato per la legalita' e la sicurezza del nostro Paese e che ha ottenuto grandi risultati contro l'evasione fiscale''
GIORDANO: DECIDE IL GOVERNO
Il conflitto fra il generale Roberto Speciale e il ministro Vincenzo Visco è materia che riguarda il Governo: il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, non vuole entrare nei dettagli tecnici della vicenda. A chi gli chiese se l'esecutivo dovrebbe fare ricorso al Consiglio di Stato, il leader del Prc replica: "Secondo me no. Perché questa è una materia delicata e complessa".
"So solo - aggiunge Giordano - che Visco me lo sono ritrovato sempre ogni qual volta si trattava di intervenire nella lotta all'evasione fiscale. E non aggiungo altro".
Quanto all'ipotesi che Speciale venga reintegrato al vertice della Finanza, Giordano si limita a commentare: "Ci sono delle facoltà che sono proprie del Governo e quelle facoltà le deve esercitare in piena autonomia".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"