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Montezemolo: "L'assenteismo
costa all'Italia un punto del Pil"

Il monito è stato lanciato dal presidente di Confindustria: "Compresi i giorni di ferie, l'assenteismo nel pubblico impiego è del 30% superiore rispetto alle grandi imprese industriali" Commenta la notizia

Luca Cordero di Montezemolo Roma, 4 dicembre 2007 - L'assenteismo è l'emblema della inefficienza e del cattivo funzionamento della Pubblica amministrazione, il fenomeno più evidente e clamoroso. E' il monito lanciato dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico alla Luiss ha puntato l'indice contro le troppe assenze dei dipendenti della Pubblica amministrazione.

 

"Compresi i giorni di ferie - ha detto Montezemolo - l'assenteismo nel pubblico impiego è del 30% superiore rispetto alle grandi imprese industriali. Azzerare le assenze diverse dalle ferie porterebbe a un risparmio di quasi un punto di Pil, 14,1 miliardi: 8,3 negli enti centrali e 5,9 in quelli locali".

  • 04/12/2007 18:04

    Il comico è che,da anni, tutti ne parlano e nessuno (lo stato) fa nulla, per aumentare la produttività o per lo meno per farli andare a lavorare gli statali. L'offerta del premio di produzione sulla base delle presenze, già c'è,ma sembra che non serva; non sarà che forse i metodi usati siano sbagliati, privi di responsabilizzazione dei livelli intermedi, con una totale assenza di sanzioni per i meno onesti e forse con un mancato supporto degli uffici del personale per quei quadri che volessero perse- guire un dipendente disonesto? Forse sarà anche la paura di indispettire i sindacati, che se ne fregano della produttività,sensibili solo alle entrate economiche che dà loro il tesseramento?
  • 04/12/2007 21:06

    Ognuno e' libero di esprimere i propri pareri. Il Dott. Montezemolo esprime a ben vedere una analisi che credo sia condivisa dai piu', e' infatti sotto gli occhi di tutti il malfunzionamento della P.A. A questo punto i sindacati dovrebbero semplicemente evitare di rincorrere il consenso fine a se stesso ma porsi il problema una volta per tutte ed aiutare lo Stato, che siamo poi tutti noi, a trovare soluzioni idonee. Punto.
  • 04/12/2007 21:37

    Montezemolo ha mai lavorato nello stato? sa cosa significa fare tutto per un misero stipendio? sa che un laureato dopo trent'anni di servizio prende circa 1300 euro mensili? prima di parlare vada a lavorare con gli statali sopratutto in una città come milano
  • 05/12/2007 06:45

    se tutti avessimo la partita iva, in Italia non ci sarebbero più malattie e sopratutto spreco di materiali usati nelle lavorazioni giornaliere, al limite il tutto sarebbe molto di più limitato.
  • 05/12/2007 08:46

    I dati sono palesemente falsi basti pensare alle reazioni dei sindacati. Al caro Presidente di Confindustria va ricordato che, in Italia, uno stipendio medio, sia pubblico che privato, non supera i 1.300 Euro al mese e, negli ultimi dieci anni ha avuto un incremento medio annuo del 3% circa e, di contro, i compensi dell'apparato dirigenziale, sia pubblico che privato, sono mediamente raddopiati e toccano cifre da vergogna. Inoltre, sia nella grande industria che in tutti i settori della pubblica amministrazione, alla faccia delle razionalizzazioni e modernizzazioni tanto sbandierate, i dirigenti sono aumentati del 30/40% senza che possa essere dimostrato un analogo aumento di produttività o di beneficio nell'organizzazione del lavoro. Questi, uniti agli immotivati aumenti della politica, sono i veri guai dell'Italia.
  • 05/12/2007 12:43

    Ogni giorno leggo sui giornali il "gioco al massacro" che stanno facendo sui dipendenti pubblici: E' proprio ora di finirla, io sono una di loro, e tutto questo assenteismo non l'ho mai visto. Le persone vanno in pensione e non vengono mai rimpiazzate, chi resta fa il lavoro di due o tre e coprire tutti i "buchi". La media degli stipendi è al limite della fame €.1050 con un contratto scaduto da due anni e con la prospettiva di un non rinnovo. Sull'assenteismo dovrebbbe rivogersi al Governo e ai suoi parlamentari che disertano le aule e rendono nulle le sedute. LUI COME IL GOVERNO DEVE SOLO VERGOGNARSI!!!! Antonella
  • 05/12/2007 14:22

    non se è tutto vero ciò che vine scritto sui dipendendenti pubblici, certamente è vero che durante le ore di lavorano vadano da parrucchiera, a fare la spesa oppure la pausa caffè dura ore. Forse nell'azienda privata questo non è certamente possibile, anche se "forse" lo stipendio è di poco superiore
  • 05/12/2007 14:33

    Per quanto ne so le ferie ai dipendenti pubblici fanno assai male. Forse non a tutti, ma sono molti quelli che all'ultimo giorno di ferie finiscono in malattia. Non facciamo di tutta l'erba un fascio ma se non ci sono controlli seri su chi si assenta per malattia i furbi ne approfittano ed appresso alloro anche i meno furbi con la scusa che tanto fanno tutti così.
  • 05/12/2007 15:42

    si accusano i dipendenti pubblici per coprire molte manchevolezze da parte di altri. nelle pubbliche amministrazioni ormai si assumono solo dirigenti, ai quali spesso è il subordinato che deve insegnare le cose(spesso sono contratti da dirigenti a soggetti dipendenti dello stesso ente, in aspettativa). Le inadempienze vengono imputate al lavoratore subordinato ed i meriti riconosciuti all'ente derivano solo dall'attività della dirigenza: non c'è forse qualcosa che non quadra? Da 28 anni lavoro nella pubblica amministrazione: non ho mai sentito rivolgere un apprezzamento al lavoro svolto dal subordinato ma ho visto molto compiacimento quando l'ente ha avuto riconoscimenti anche a livello mondiale: quel lavoro chi lo ha fatto? solo il dirigente in giro per il mondo od anche quel dipendente accusato di andare dal parrucchiere o da altre parti? quando si parla bisogna farlo con cognizione di causa, non solo per dare aria alla bocca! Informarsi prima di parlare, grazie!
  • 08/12/2007 12:16

    Parlano, parlano, parlano, citano numeri che certo sono veri,se nessuno degli enti interessati li smentisce,eppure se ne parla soltanto. A quando qualche fatto? non fosse altro che per restituire dignità e senso di giustizia a quei lavoranti privati che lavorano più ore, non hanno pemessi extra-ferie, guadagnano di meno e che, quando non riescono a competere sui mercati, soffrono cassa integrazione,licenziamenti e rinnovi di contratto secondo l'andamento economico aziendale (e non secondo le tasse da far pagare ai cittadini).
  • 11/12/2007 20:57

    Monte guarda la goccia e non il fiume. Dimentica: autostrade, ferrovie,ENEL, alitalia, telecon e via dicendo: prezzi da usura per gli utenti, latrocino ed arricchimento: quante Parmalat: Monte prima di dare la colpa ai dipendenti fatti un analisi di te edei tuoi accoliti. avete depredato l'Italia.
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