Il leader del Pd bacchetta gli alleati: "A nessuno è consentito dire 'o così o niente', perché il rischio è che alla fine quello che si ottiene è niente". E su Casini: "E' moderato a giorni alterni" Commenta
Roma, 11 dicembre 2007 - "Io penso che se ci dovrà essere un vertice, questo dovrà essere una verifica complessiva sull'azione del governo", e quindi non limitarsi, come era inizialmente previsto, a un solo vertice di maggioranza sulla legge elettorale". Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa.
"Se si sta al governo - scandisce Veltroni - si deve sostenere l'azione di governo. Non ci si può alzare ogni giorno per dire la propria. Non ci può essere Paese al mondo - ribadisce Veltroni - in cui ciascun componente del governo si alza e dice quello che vuole". Per questo, "oltre alla legge elettorale, se ci sarà la verifica a gennaio bisognerà verificare lo sforzo e il sostegno di tutti all'azione di governo".
"Faccio finta di non vedere il grand guignol, il teatrino che c'è stato in questi giorni anche con parole sguaiate come legge-truffa. Vedete, c'è chi urla e chi porta la croce: noi ci ritroviamo nella seconda parte di questa espressione, perchè guardiamo all'interesse del paese", aggiunge Veltroni rispondendo ai cronisti sulle critiche mosse al 'Vassallum' e all'ipotesi di un accordo Pd-Forza Italia sulla legge elettorale.
Walter Veltroni respinge poi ogni aut aut sulla riforma della legge elettorale. "A nessuno è consentito dire 'o così o niente', perché il rischio è che alla fine quello che si ottiene è niente. E il pensiero è che chi lo dice voglia proprio che si ottenga niente. Noi cerchiamo una soluzione, non vogliamo perdere tempo in giochini".
Per raggiungere un'intesa "abbiamo messo a disposizione la nostra flessibilità. Ovvero il nostro modello preferito è il francese ma non ci sono le condizioni per il consenso". Per questo nella ricerca di una soluzione "diamo la medesima attenzione a tutti, soprattutto se sono alleati di governo. Se si vuole fare sul serio ci si siede a un tavolo e si cerca una soluzione per dare risposta al Paese".
Walter Veltroni chiede rispetto per la proposta di Salvatore Vassallo sulla legge elettorale. "Il 'Vassallum' merita rispetto", dice prendendosela in particolare con Pier Ferdinando Casini per aver definito quel modello un imbroglio. "Casini è moderato a giorni alterni. La proposta di Vassallo è una sintesi di sistemi elettorali europei che non vengono considerati da nessuno ne un imbroglio ne una truffa".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"