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Politica

IL SUMMIT

Sarkò a Roma senza 'dame de coeur'
Incontra Ratzinger e Napolitano
Poi il bagno di folla: "Amo l'Italia"

Vertice su Mediteraneo e politica internazionale di Prodi, Zapatero e Sarkò. Sullo sfondo anche il nodo Alitalia. Carla Bruni sotto tiro in Francia: "Non parlo e non vengo in Italia" Commenta

Nicolas sarkozy e Benedetto XVI Roma, 20 dicembre 2007  - Un colloquio di 25 minuti e senza interpreti con il Papa, in Vaticano: è stato questo il primo appuntamento ufficiale della visita a Roma di Nicolas Sarkozy, atteso nel pomeriggio al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e poi a Palazzo Chigi per l'incontro con i primi ministri di Italia e Spagna, Romano Prodi e Josè Luis Zapatero.


Sarkozy si è congratulato con Benedetto XVI per il suo francese e ha subito mostrato grande confidenza con il Pontefice: a un certo punto ha poggiato la sua mano sinistra sulla spalla del Pontefice che era in piedi davanti al quadro del Perugino: un gesto non protocollare che testimonia il clima di confidenza che ha contraddistinto il colloquio.


Il presidente francese, che si è trattenuto in Vaticano per poco più di un'ora, è stato ricevuto anche dal segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. E come è tradizione per i capi di Stato cattolici, al termine deicolloqui ufficiali, ha visitato la Basilica di San Pietro, quindi gli scavi archeologici sottostanti e le Grotte Vaticane, dove si trovano le tombe di vari Papi, soffermandosi in particolare davanti a quelle di San Pietro e di Papa Wojtyla. Sarkozy ha regalato a Benedetto XVI il libro "La Repubblica, le religioni, la speranza", del quale il capo di Stato è autore con il filosofo Thibaud Collin , membro della delegazione francese di 14 persone.

 
Nel pomeriggio il capo dell'Eliseo prenderà possesso al Laterano del "canonicato onorario" che gli compete in quanto successore dei re di Francia, "figlia maggiore della Chiesa".
Sarà accolto dal cardinale vicario Camillo Ruini, arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, ed è previsto uno scambio di discorsi.


Alla parte spirituale del viaggio farà seguito la parte politica. Alle 17.30, Sarkozy sarà ricevuto al Quirinale da Napolitano. Poi il vertice con Prodi e Zapatero sul Mediterraneo. L'idea è quella di mettere a fuoco, delineare le grandi linee direttive di un'azione nell'area. Sullo sfondo vi sono diversi punti di contatto: in primo luogo, l'idea delle necessità del rilancio delle cooperazione nella regione, condivisa da tutti e tre i leader, che, però, dovranno trovare un accordo sulle modalità di questo rilancio.

A dividere i tre leader, infatti, vi è la proposta di un'Unione mediterranea, messa in campo dal presidente francese, e in merito alla quale Prodi e Zapatero non hanno manifestato grandi entusiasmi. Roma, infatti, da sempre sostiene la centralità dell'Ue e del coinvolgimento della Commissione nel processo di rilancio del Mediterraneo, mentre Sarkozy ha in mente un sistema di cooperazione rafforzata destinato soprattutto i Paesi rivieraschi.

 

AMO L'ITALIA

Bagno di folla per Nicolas Sarkozy, che, al termine del pranzo in un noto ristorante del centro di Roma, ha dribblato il cordone di polizia e guardie del corpo per stringere le mani delle persone che lo acclamavano in piazza del Popolo. «Amo l'Italia l'ho sempre amata, siamo a Roma c'è il cielo blu», ha detto ai giornalisti che lo attendevano all'uscita de 'Al Bolognesè.


Il presidente francese non ha voluto rispondere a una domanda su l'offerta di acquisto lanciata da Air France su Alitalia, ma ha spiegato che stasera parlerà con Romano Prodi del "ruolo che potrà giocare l'Italia" all'interno del progetto di Unione mediterranea da lui proposto. "L'Italia è un Paese amico e simpatico" per tutti i francesi, ha insistito.

A pranzo monsieur le president è andato al ristorante 'Il Bolognese', dove ha incontrato Claudia Cardinale.

 

LA VISITA AL QUIRINALE

Il presidente francese Nicolas Sarkozy è giunto nel pomeriggio  al Quirinale per i colloqui con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha accolto l'ospite francese nella Sala del Bronzino, dopo la resa degli onori militari al capo dell'Eliseo.

 La foto di rito dei due presidenti davanti alle bandiere d'Italia, della Francia e dell'Unione europea, ha preceduto la presentazione delle due delegazioni italiana e francese.
A rappresentare la Farnesina, il sottosegretario al ministero degli Esteri Famiano Crucianelli. Napolitano e Sarkozy hanno quindi fatto ingresso nello Studio presidenziale per i colloqui bilaterali.

"Sarkozy ha dato un forte impulso al superamento dello stallo europeo e al rilancio del progetto per l'Unione europea'', ha detto il presidente della repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale dopo il colloquio di mezz'ora con il presidente francese nello Studio alla Vetrata. Sarkozy non ha rilasciato dichiarazioni.

 

SARKO' APPLAUDE NAPOLITANO

Dopo 30 minuti abbondanti di colloquio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il suo omologo francese Nicolas Sarkozy si concedono alla stampa. Ma contrariamente alle previsioni davanti alle telecamere a parlare sarà solo il capo dello Stato italiano lasciando un po' in imbarazzo i cronisti italiani e transalpini.


Tuttavia Sarko ci tiene a dimostrare di aver gradito l'accoglienza di Napolitano proprio perché al termine dell'intervento del capo dello Stato italiano, fa partire un applauso che resterà isolato: Sarkozy applaude Napolitano e, guardandosi intorno, sembra quasi stupito che nessun altro faccia lo stesso. Dopo l'applauso parte la traduzione dall'italiano al francese circostanza che lascia perfettamente indifferente Sarkozy il quale, rivolto alla platea, liquida la traduzione con 'j'ai compris'. Segue sorrisetto malizioso e nuovo fitto colloquio con Napolitano, ovviamente in francese.



CARLA NON C'E'

A margine del vertice 'a tre' che sfocerà in una cena di lavoro a palazzo Chigi, l'attenzione di media si concentra però soprattutto sulla giornata fra Roma e Vaticano di Sarkozy, con l''apostrofo rosa' di una possibile apparizione della sua nuova compagna, la modella Carla Bruni. A inizio giornata diverse fonti di Parigi la davano per certa, ma poi la cantante ha negato categoricamente al telefono col Tg1. Della delegazione dell''hyper-president' faranno invece parte le ministre dell'Interno Michele Alliot-Marie e della Giustizia, Rachita Dati. Dopo il colloquio con il Papa e la cerimonia a San Giovanni in Laterano, Sarkozy salirà al Colle da Napolitano intorno alle 17.30. In tutto una mezz'ora di faccia, a faccia al quale seguiranno le dichiarazioni alla stampa.

 


Al centro dei colloqui fra i due capi di Stato, ci sarà il ruolo dell'Ue alla cui costruzione - Napolitano l'ha sottolineato in più di un'occasione - "Italia e Francia hanno lavorato insieme". Oggi stesso, del resto, il capo dello Stato ha valutato che le sfide nella regione del Mediterraneo devono essere affrontate "soprattutto in un'ottica multilaterale e con gli strumenti esistenti del partenariato regionale, che possono essere ulteriormente rafforzati".

  • 20/12/2007 10:53

    Con i problemi che abbiamo noi Italiani, che cosa volete che ce freghi con chi "attera" Sarkozy?
  • 20/12/2007 12:37

    Possibile che a questo popolo di pettegoli sempre attaccati al telefonino, interessi di più la vita privata di un qualsiasi individuo (anche se presidente), che i tanti problemi che ci affliggono? A questo punto penso che, la nostra situazione nazionale, non sia tanto colpa di questi nostri inutili politici, quanto degli elettori che non usano il cervello come dovrebbero....
  • 20/12/2007 15:48

    francese per francese, anzichè Sarkozy è meglio che andiate a cercare e fotografare il sig. Trichet,capo della banca d'europa,che sta regalando miliardi dei nostri euro alle banche in difficoltà per speculazioni sbagliate e nessuno dice niente e scrive niente.Altro che la nostra povera casta politica!!!
  • Sono presenti 3 commenti
 

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