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Politica

DDL SICUREZZA

Espulsione anche per terrorismo

Il primo articolo del decreto sull'allontanamento per motivi di terrorismo e' di fatto la proroga del decreto Pisanu la cui disciplina transitoria scade a fine anno

sicurezza Roma, 27 dicembre 2007 - Novità nel ddl che approderà al Consiglio dei Ministri. Espulsione immediata dei cittadini dell'Unione europea non solo per motivi imperativi di pubblica sicurezza ma anche per prevenzione del terrorismo. Il decreto legge sulla sicurezza assieme a un decreto legislativo che integra il provvedimento che recepiva le norme Ue sulla libera circolazione dei cittadini comunitari propone questa innovazione di sicurezza. Il decreto, 5 articoli in tutto, da' anche una definizione piu' circostanziata di quelli che sono i ''motivi imperanti di pubblica sicurezza'' che consentono l'allontanamento dei cittadini Ue, oltre ad attribuire al giudice monocratico (e non piu' al giudice di pace) la titolarita' della convalida delle espulsioni.


Il primo articolo del decreto sull'allontanamento per motivi di terrorismo e' di fatto la proroga del decreto Pisanu la cui disciplina transitoria scade a fine anno. Ma con il nuovo pacchetto di norme sulla sicurezza il governo intende soprattutto porre rimedio al 'pasticcio' tecnico-procedurale delle scorse settimane, quando al Senato, durante la conversione del decreto legge approvato all'indomani dell'assassinio di Giovanna Reggiani ad opera di un romeno, e' stata introdotta una norma sull'omofobia contenente, pero', un riferimento normativo errato. La norma sull'omofobia, come deciso dai capigruppo della maggioranza, finira' nel ddl che riguarda anche lo stalking da varare in aula contestualmente all'approvazione del decreto.
Il decreto legislativo (22 articoli) riguardera', invece, tutti gli altri casi di allontanamento che non prevedono i motivi imperativi di pubblica sicurezza.
 









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