Roma, 28 dicembre 2007 - Via libera dal Consiglio dei ministri alla rottamazione delle auto. La norma rientra in gioco in extremis dopo essere stata inserita e poi ritirata dalla Finanziaria.
LE AUTO COINVOLTE - Sono circa 10 milioni, secondo recenti dati dell'Unrae, le auto circolanti coinvolte nel programma di rottamazione appena prorogato dal governo. Secondo le stime dell'associazione infatti le auto euro 2 immatricolate tra il 1996 (anno in cui la motorizzazione euro 2 è diventata obbligatoria per le nuove immatricolazioni) e il 1995 (immatricolazione Euro 2 non obbligatoria), sarebbero intorno i 2-3 milioni di unità. Pari a 7 milioni sarebbero invece le auto ancora circolanti euro 0 e euro 1, per un totale tra i 9 e i 10 milioni di autovetture. Secondo poi il Ministero dello Sviluppo economico si tratterebbe complessivamente del 26% del parco auto circolante di circa 35 milioni di unità.
COSA PREVEDE - Un bonus di 700 euro per ogni auto rottamata, più l'esenzione dal pagamento del bollo per un anno, solo se la vettura acquistata rispetterà precisi limiti di inquinamento.
CHI RIGUARDA - Il provvedimento, oltre che per le auto euro 0 e euro 1, è valido anche per i possessori di macchine 'Euro 2' immatricolate prima di gennaio '97. Le nuove vetture acquistate, per usufruire delle agevolazioni dovute alla rottamazione, dovranno dunque essere del tipo Euro 4 o Euro 5, con emissioni di 140 grammi di Co2 per la verde e di 130 per il diesel.
LA NORMA 2+1 - Il decreto 'Milleproroghè in tema di rottamazione prevede inoltre la norma '2 per 1' per rottamare due vetture e acquistarne una nuova con un aumento del 'bonus' a 1.200 euro, e la possibilità di ottenere uno sconto fiscale anche per chi rottama l'auto e aderisce a un 'car sharing'.
LO SCOPO DEGLI INCENTIVI - Rafforzare il carattere ambientalista del provvedimento: a beneficiarne non saranno solo coloro che acquistano un'auto nuova ma anche coloro che rottamano la vecchia auto senza sostituirla. Entusiasti i Verdi, «Ottimo risultato».
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"