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Politica

FISCO, UN ANNO DI CONTROLLI

Niente scontrino? Chiusi 1017 negozi
"Distratti" sette commercianti su 10

In testa negozi di abbigliamento, seguiti da bar, ristoranti e panetterie. I più ligi sono in Umbria, mentre in Campania irregolari l'84%. Record di saracinesche abbassate in Sicilia Commenta

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Scontrino fiscale Roma, 12 gennaio 2008 - A dominare la classifica sono i negozi di abbigliamento, ben 121. Seguiti da bar e caffe' (73, di cui 62 nel centro-nord), ristoranti e pizzerie (69) e panetterie (68).


Ma in questa classifica dei 'cattivi', o dei 'distratti', stilata dall'Agenzia dell'entrate, che certifica i negozi chiusi nel solo 2007 per aver violato la legge non emettendo scontrini o ricevute fiscali, rientrano anche barbieri e parrucchieri (14), discoteche e sale da ballo (13) e lavanderie e tintorie a secco (13). In totale, sottolinea l'Agenzia, nell'anno passato sono state abbassate per irregolarita' 1.017 saracinesche mentre, in media, sette esercizi su dieci visitati dal fisco sono stati sorpresi e 'pizzicati'.


Piu' in generale, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza dal novembre del 2006 alla fine del 2007 hanno effettuato piu' di 180mila controlli su tutto il territorio, riscontrando 125.379 violazioni alla normativa con una positivita' del 69%. La sospensione dell'attivita' nella quasi totalita' dei casi e' stata di tre giorni, ma non sono mancate sanzioni piu' pesanti come quella inflitta a un ristorante di Firenze, chiuso per dodici giorni dopo 24 violazioni, o a un grande parcheggio di Genova, chiuso per nove giorni per essersi dimenticato di fare la ricevuta ben 165 volte.


Ma la visita del fisco, spiegano dall'Agenzia dell'Entrate, ha spesso sortito effetti positivi sulle attivita' dell'esercizio: nei giorni immediatamente successivi ai controlli in una determinata zona, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche sono aumentate in media del 20 per cento rispetto ai quindici giorni precedenti alle constatazioni di violazione".


 Le indagini effettuate in seguito alla scoperta di violazioni di questo tipo, inoltre, hanno fatto emergere un'interessante corrispondenza tra le categorie piu' propense a non emettere scontrini e quelle piu' abituate a taroccare gli studi di settore.


A livello territoriale l'Umbria sembra essere la regione piu' ligia al rispetto delle norme sull'emissione di scontrini e di ricevute fiscali: su un totale di 2.340 controlli, infatti, sono risultati non in regola appena il 45 per cento dei visitati, una percentuale confrontata con l'indice di positivita' di regioni come la Campania, dove l'84 per centro dei 21.227 controlli ha evidenziato una violazione dell'obbligo, o con quello della provincia di Bolzano, che ha fatto registrare quasi l'87 per cento di accessi con esito positivo.


Mentre la regione che ha visto piu' serrande abbassate e' stata la Sicilia, dove la Guardia di Finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione dell'attivita' emanati dal direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate. A seguire vengono il Veneto con 117 chiusure e il Lazio con 90. La Valle d'Aosta, invece, si e' dimostrata tra le regioni piu' virtuose, o quantomeno tra quelle dove l'attivita' di controllo ha sortito migliori risultati in tema di deterrenza: un solo provvedimento di chiusura su 276 violazioni accertate.

 

IL CODACONS

Controlli a tappeto su tutto il territorio e sanzioni più severe contro l'evasione fiscale che continua a danneggiare «pesantemente» i consumatori italiani.
Lo chiede il Codacons commentando i dati diffusi dall'Agenzia delle Entrate: "Speculazioni ed evasione - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - hanno ripercussioni negative dirette sui prezzi al dettaglio, e danneggiano i cittadini. Alla luce di questi dati, si impone un incremento dei controlli nel 2008, che non devono più essere effettuati a campione ma a tappeto su tutto il territorio, controllando le dichiarazioni dei redditi dei commercianti ed elevando sanzioni pesanti nei confronti dei trasgressori".

  • 12/01/2008 13:25

    certo la colpa è sempre del commerciante ladro non dello stato che alla fine tra tasse balzelli e altro si paga quasi il 60%.continuate con questo regime comunista cosi la gente continuerà a rubare i negozi cesseranno l'attivita e il lavoro sara sempre meno. ricordate il commerciante ruba per permettersi di assumere dei lavoratori sempre se si puo definire furto. è solo sopravvivere
  • 12/01/2008 17:30

    Sarebbe una notizia positiva se non si vivesse in un regime dittatoriale con il 35% dei cittadini in malafede... Viva la libertà, eliminiamo l'unionismo da tutto il mondo
  • 12/01/2008 18:54

    Concordo ma solo in parte con il commento di M della provincia di MS perchè il 60% di cui parla è davvero esorbitante ma solo perchè non tutti pagano le tasse.Nel piccolo paese in cui vivo parentele amicizie connivenze e omertà portano a dover subire o accettare soprusi di ogni tipo.Il panettiere emette lo scontrino ma se ho speso 7€ lui lo fa di 0,70 cent. L'idraulico non fa nessuna fattura nè insisto tanto non la posso scaricare. Il ristoratore paga i camerieri 3€ l'ora rigorosamente in nero ma non possono reclamare perchè fuori c'è la fila di altri che cercano lavoro. Finchè non cambierà il sistema fiscale mettendoci in condizione di poter scaricare tutto dunque nella necessità di pretendere scontrini fatture ecc non riusciremo a sistemare la pazzesca evasione che ci distrugge.I nostri politici poi dovrebbero vergognarsi dello sperpero scandaloso di cui sono artefici a partire dai costi del Quirinale che sembra siano superiori di quelli di Buckingham Palace
  • 12/01/2008 23:25

    già, è molto facile spedire i finanzieri a controllare il barbiere, il panettiere, e il negoziante... molto più facile multare questi che controllare UNIPOL e COOP ROSSE!! Gia perchè ne il panettiere ne il barbiere farebbero mai licenziare il capo della guardia di finanza!!
  • 12/01/2008 23:56

    Non diciamo stupidaggini, fino aquando troveremo gioiellieri che dichiarano 5-6000 € di reddito e idraulici o simili con redditi da terzo mondo il pensionato o il dipendente non potrà mai sentirsi tutelato nella sua seppur forzata onestà, quindi ben vengano le multe ai furbi (troppi e tanti ) la cosa che più da fastidio è vedere persone che poi fanno sfoggio in privato della loro condizione privilegiata economica ma se pizzicati in pubblico piangono miseria. VERGOGNA!!! Forza Guardia di Finanza, cospisci i furbetti!!! GPG Bologna
  • 13/01/2008 11:49

    lo stato è un mostro! soggioga con la paura! fate schifo. che vergogna!
  • 13/01/2008 11:53

    la piccola evasione di noi commercianti stimata attorno al 20% dell'incasso reale è solo per la nostra sopravivenza e dipende dal fatto che lo stato cerca di ucciderci per portare lavoro nei grossi centri commerciali rossi, i quali tengono in reddito attivo metà delle loro aziende, e in passivo le altre metà cosicchè da fare un bilancio pari e non pagare tasse......grazie prodi, spero che un giorno (presto) tu possa vivero con lo stipendio di un operaio per poter capire i danni che stai facendo alla nostra italia.
  • 13/01/2008 12:12

    Lotta a evasione sacrosanta. Prodi dice: da caccia a evasori dipende promessa riduzione tasse. Se il futuro dipende da ciò, perchè andare a caccia di briciole (un barista è stato multato per aver regalato, senza scontrino, qualche caramella al bambino di una cliente)? Invece di dissanguare indiscriminatamente tutti i cittadini non recupera 98 miliardi, pari a ben 2 finanziarie, evasi da Monopoli di stato per conto dei gestori di sale gioco e bingo? Forse la maggior parte sono di sinistra? Equità fiscale e conflitto di interessi. Che fanno? Perseguitano i piccoli commercianti che pagano(o dovrebbero)tutte le tasse senza sconti, e ignorano le inique e assurde agevolazioni fiscali delle COOP ROSSE che fanno soldi a palate (tanto da comprare Assicurazioni e Banche (Fassino: Allora abbiamo una banca!) facendo concorrenza spietata e sleale a piccoli commercianti che non possono difendersi e se non risparmiano qualche scontrino chiudono! E come hanno fatto presto a foraggiarle maggiormente con farmaci e carburanti
  • 13/01/2008 12:16

    I rifiuti no, gli scontrini no, il casco in moto no .... ma che legalità c'è in Campania? Qui non è più un problema di camorra da di diffusissima mancanza di senso civico.
  • 13/01/2008 13:31

    I commercianti non sono certo dei benefattori pronti ad offrire le loro merci a beneficio pubblico. Anzi sono lavoratori che, essendo indipendenti e potendo organizzare il proprio lavoro,ne massimizzano le possibilità di guadagno, non sempre in linea con il loro costo di acquisto e di gestione. Detto questo, la mia esperienza, che come tutti frequento i negozi, è totalmente diversa da quella del fisco....sono solo pochi i commercianti che 'non' rilasciano lo scontrino; per la mia esperienza solo uno ogni dieci,circa ,manca a questo suo dovere. Penso che la notizia sia data ad hoc per giustificare le maggiori tasse su tutti gli altri cittadini.....
  • 13/01/2008 18:46

    Per evitare questo scempio basterebbe che ci dessero la poossibilità di "scaricare" molte delle spese che noi cittadini facciamo.E' molto semplice (a dirsi)!
  • 14/01/2008 11:35

    CHE FACCIA TOSTA CHE HANNO QUESTI POLITICANTI NON POLITICI, PERCHE' SAREBBE FARGLI UN COMPLIMENTO, CHE NON MERITANO ASSOLUTAMENTE. SONO ARTEFICI DI EVASIONE VISTO CHE NON PAGANO NIENTE PRENDONO I NOSTRI SOLDI SPERPERANDO TUTTO NELLA LUSSURIA E POI DICONO CHE DANNO AIUTI A PENSIONATI, CETI PIU' DEBOLI ECC... SONO VERAMENTE FALSI IPOCRITI E LADRI RAZZOLANO CON I SOLDI PUBBLICI E POI ACCUSANO I COMMERCIANTI DI EVASIONE. CHI EVADE DA TASSE CHE I SIGNORI POLITICANTI SI SONO INVENTATI PER DERUBARECI NON STA' CERTO EVADENDO, PIU' TOSTO EVADE DAL FURTO CHE SUBISCE DA UN SISTEMA CORROTTO DAI POTERI CHE SI SONO PRESI A SPESE A A DANNO DI NOI TUTTI CITTADINI. BASTA E' L'ORA DI SVEGLIARCI SMETTIAMO DI FARCCI SACCHEGGIARE DA QUESTI FURBONI. SVEGLIAMOCI E ANDIAMO TUTTI UNITI CONTRO QUESTO SISTEMA CORROTTO.
  • 14/01/2008 13:34

    ... Era ora che si cominciasse a fare controlli anche ai negozianti !!!, tanto chi è onesto e paga le tasse non ha nulla da temere mentre per i disonesti sanzioni, sanzioni e ancora sanzioni. Basta che a pagare le tasse siano solo e sempre i soliti coatti, i servizi sanitari e non solo, li utilizzano anche loro, non si capisce perchè tutto gli è dovuto a spese di chi le tasse le paga davvero. Fiamme gialle avanti così !!!!, bravi.
  • 14/01/2008 13:40

    Bene così on. visco, ma si ricordi: questo deve essere solo l'inizio. Una piccola notazione: vuoi mai dire che napoli e la campania non manchino di segnalarsi negativamente?. A maggior ragione in queste realtà occorrerebbe agire con durezza.
  • 17/01/2008 13:02

    I dipendenti pagano il 50% della loro busta paga allo Stato. Spero che ai commercianti venga fatto un mazzo come una casa. Sono decenni che se ne approfittano e l'Euro è stato il loro principale strumento. Dovrebbero vergognarsi di applicare i prezzi che applicano, di fare finta di diminuire i prezzi durante i saldi e di non emettere neppure lo scontrino. VERGOGNA !
  • 18/01/2008 14:36

    Quando poi vanno in pensione, visto che hanno pagato pochissimo al'inps diamoli anche i 300 €. Galera a chi evade! Solo così si potrà avere una giustizia sociale.
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