Dopo l'annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza, si moltiplicano i messaggi sul libro bianco, lasciato nella cappella universitaria: "Perdonali perche' non sanno quel che fanno". Commenta
Roma, 16 gennaio 2007 - "Libertà! Libertà!" . Con questo grido, scandito dai diecimila partecipanti all'udienza generale del mercoledì in Vaticano, Benedetto XVI è stato accolto stamane nella Sala Nervi. Striscioni, bandiere, slogan, applausi prima dell'autentica ovazione che ha accolto il Santo Padre al suo ingresso. Gli studenti di Comunione e Liberazione erano in prima fila, ma è stata l'intera platea dei fedeli a tributare un'accoglienza trionfale al Pontefice, apparso visibilmente emozionato.
"Il Santo padre preghi per questa povera comunita' accademica prigioniera, spesso, della propria demagogia strumentale". Fino a ieri i fedeli avevano lasciato messaggi di giubilo per la venuta del Papa sul libro bianco, lasciato a disposizione dei visitatori nella cappella universitaria della Sapienza.
Oggi, tra gli ultimi contributi messi per iscritto regnano sconforto e delusione. "Signore perdonali perche' non sanno quel che fanno", e' uno dei messaggi. E ancora: "Santita' grazie per la tua misericordia nei confronti degli pseudo-razionalisti".
C'e' poi chi pensa di organizzare un gruppo di studenti cattolici che participi in massa a un Angelus. Mentre resta confermato l'incontro di preghiera di domani alle 12 con il vescovo ausiliare di Roma, Enzo Dieci. Stamattina, in molti hanno fatto avanti e indietro nella cappella della Sapienza. Anche qualche studente come Gianluca Pallai, che ora si "vergogna un po'" di essersi laureato qui. "Il rettore- dice- e' stato debole doveva dare un messaggio piu' forte di fronte a certe contestazioni. Troppa diplomazia ha portato solo a una profonda ingiustizia".
LA CONFERENZA STAMPA DEGLI STUDENTI
In una conferenza stampa tenuta sulla gradinata del Rettorato, di fronte la statua della Minerva, gli studenti confermano le loro iniziative per la giornata di domani e 'difendonò le loro posizioni, ribadendo di non aver mai voluto impedire al Pontefice di parlare. Francesco della Rete per l'autoformazione, Giorgio del Coordinamento dei collettivi, Lorenzo del collettivo 'Sui generis tlgbq' confermano che quella di ieri è stata "una grande vittoria, una pagina importante della vita politica del paese".
"Non c'è stata nessuna cacciata del Papa -affermano- l'occupazione del Rettorato di ieri era di natura diversa, chiedeva e ha ottenuto di poter manifestare all'interno dell'università giovedì mattina. Uno spazio per esprimere liberamente le propria espressioni, per contestare opinioni, posizioni e poteri che vengono ritenute lesivi dei diritti di tutti. Non si è trattato nè di violenza nè di una cacciata, ma di un esercizio di libertà».
"Le reazioni scomposte della politica, di fronte alla decisione del Papa evidenziano il vuoto assoluto che riguarda la sinistra e non solo. Nessuno -spiegano- avrebbe avuto la capacità di non far entrare il Papa. La decisione del Papa è stata quella di non visitare le famiglie divise. Qui alla sapienza è previsto il dissenso, la disarmonia di cui parla il Papa è un valore, è segno di libertà. È stata quindi una scelta del Papa che non ha voluto confrontarsi dove ci sono contestazioni e dissenso".
L'OMELIA DI RATZINGER ALL'ANGELUS
"Il cristiano non deve abbattersi anche in condizioni difficili": è quanto ha detto il Papa che questa mattina, acclamato da numerosi fedeli, ha presieduto l'udienza generale nell'Aula Paolo VI in Vaticano.
Senza fare riferimento alcuno alla vicenda della visita all'Università 'La Sapienza', così come al suo annullamento, Benedetto XVI ha preso spunto dalla figura di Sant'Agostino, vescovo di Ippona, per sottolineare che "il cristiano non deve abbattersi anche in condizioni difficili, ma adoperarsi per aiutare chi è nel bisogno".
Occorre "mantenere la pace con la pace e non con la guerra", ha proseguito il Pontefice. "Certo anche quelli che combattono, se sono buoni, cercano senza dubbio la pace ma a costo di spargere il sangue". Ratzinger ha inoltre ricordato che "purtroppo le speranze di una pacificazione andarono delusa e l'invasione raggiunse le altre ricche regioni africane".
Il Papa ha inoltre ricordato l'"eroico messaggio che tanti sacerdoti nel corso dei secoli" dimostrano in tutto il mondo.
"Sant'Agostino è un uomo di oggi, un amico, un contemporaneo - ha aggiunto ancora il Papa teologo - che parla a me, ma anche a tutti noi. Parlando di Sant'agostino - ha concluso - vediamo l'attualità permanente della sua fede, della fede che viene da Cristo, dal verbo eterno incarnato e figlio di Dio. Possiamo vedere che questa fede non è di ieri, ma è anche oggi che realmente Cristo, oggi e per sempre, è la via, la verità e la vita".
LO STRISCIONE: "GAUDIUM MAGNUM: NON HABEMUS PAPAM'
"Nuntio vobis gaudium magnum non habemus papam": e' questo lo striscione che hanno affisso i ragazzi del collettivo di Fisica della Sapienza fuori dalla facolta', esprimendo evidentemente la loro soddisfazione per la defezione del Papa.
BONDI: DOMENICA SARÒ IN PIAZZA S. PIETRO
"Contro l'incivilta' che ha impedito al santo padre di parlare nel libero ateneo romano, come segno di solidarieta' nei confronti suoi e di tutta la chiesa cattolica, domenica saro' in piazza S. Pietro con una delegazione di forza italia, di credenti e non credenti, per assistere all'angelus".
Ad annunciarlo e' il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, che chiede "a tutti gli iscritti e ai militanti di Forza Italia di Roma e del Lazio di unirsi a questa iniziativa".
La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso