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Politica

IN COMMISSIONE GIUSTIZIA

Sì al ddl su stalking e omofobia
Per i 'persecutori' scatta la galera

Chi molesta con insistenza una persona e chi incita alla violenza contro transgender o gay finira' in manette rischiando il carcere fino a 4 anni. In aula ai primi di febbraio Commenta

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Gay Roma, 16 gennaio 2008 - Ieri la Commissione Giustizia della Camera ha approvato definitivamente il ddl contro le molestie continuative alle donne, il cosiddetto stalking, e contro l'incitamento alla violenza per orientamento sessuale, per omofobia.


"Faccio appello al Presidente Fausto Bertinotti e al Ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, ai Presidenti dei gruppi parlamentari perchè questo tema venga considerato prioritario nell'agenda dei lavori dell'Aula", afferma la ministra per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, dopo il via libera della II Commissione di Montecitorio al provvedimento.


"È un fatto di civiltà e saggezza -prosegue- dare al Paese una legge tanto attesa e utile". Barbara Pollastrini ringrazia "ancora una volta il Presidente Pisicchio per la sua sensibilità» e manifesta riconoscenza nei confronti delle deputate e dei deputati della Commissione Giustizia che «con impegno hanno seguito questa materia".


IL DECRETO

Chi molesta con insistenza una persona e chi incita alla violenza contro transgender o gay finira' in manette rischiando il carcere fino a 4 anni. Alla Camera, alla fine di un percorso tormentato e lungo, la proposta su stalking e omofobia -frutto dello 'stralcio' dal ddl governativo sulla violenza sessuale- ottiene finalmente l'ok in commissione Giustizia.

 Il testo ora e' pronto per l'aula, dove (salvo sorprese) approdera' ai primi di febbraio. Ma quale nel dettaglio il contenuto della legge? Intanto, il nuovo reato di stalking: da sei mesi a 4 anni -ma la pena aumentera' in caso di recidiva o se a subire e' un minore- a chi 'reiteratamente' molesta o minaccia infliggendo alla vittima 'una sofferenza psichica' ovvero determini 'un fondato timore' per la sicurezza (propria o di persona vicina) o comunque pregiudichi in modo 'apprezzabile' le sue abitudini di vita. In via generale e' richiesta la querela, ma si procedera' d'ufficio se le minacce sono gravi.


Gli atti persecutori, inoltre, saranno aggravante sia in caso di omicidio sia di violenza sessuale. E in piu' abiliteranno alle intercettazioni telefoniche e agli incidenti probatori per acquisire la testimonianza anche di minori.

 

Contro i molestatori le misure non si fermano comunque al giro di vite punitivo. Se la persona offesa lo chiede, scattera' l'ammonimento formale da parte del questore.
E non solo: il giudice puo' vietare all'imputato di avvicinarsi ai luoghi frequentati d'abitudine dalla persona offesa o dai suoi familiari.


Quanto ai reati di omofobia, qui il testo varato dalla commissione ritocca la legge Mancino aggiungendo alla discriminazione gia' sanzionata per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi quella fondata sulle 'condizioni personali o sociali' o anche sull''orientamento sessuale o sull'identita' di genere'.

Un restyling che permettera' dunque di condannare chi discrimina o istiga a discriminare omosessuali e transgender con la reclusione fino a un anno e 6 mesi (o in alternativa la multa fino a 6mila euro) e chi contro loro commette o incita alla violenza con il carcere da 6 mesi a 4 anni. Tra l'altro la circostanza pesera' come aggravante e autorizzera' a procedere sempre d'ufficio.


La legge peraltro, rispetto alla Mancino, dimezza la pena nel caso di propaganda (e non piu' semplice diffusione, come recita l'attuale formulazione) di idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale ed etnico.

  • 16/01/2008 16:46

    Sono d'accordo sul fatto che sia reato qualsiasi tipo di discriminazione o persecuzione di persone in base alle loro scelte di natura sessuale (purché queste scelte non implichino la coercizione di altre persone o rapporti con minori). Sono invece molto perplesso sul termine "omofobia". In un paese libero credo di avere il sacrosanto diritto di farmi piacere o non piacere quello che mi pare: posso trovare sgradevoli le persone, che so, con i capelli rossi, o giustappunto, gli omosessuali. Altrimenti dobbiamo fare leggi anche, ad esempio, contro la "bruttofobia", visto che questa categoria, a cui appartengo dalla nascita, sicuramente non è particolarmente apprezzata!
  • 16/01/2008 17:18

    “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi”. Così Albert Einstein definiva un problema tanto antico quanto irrisolto. L’uomo porta in sé la stupidità da sempre. La domanda è anche gli intelligenti possono compiere azioni da stupidi ? a vedere il decreto sull'omofobia direi di si .
  • 16/01/2008 19:33

    Non capisco l'accento messo sull'omosessualità. Ma non è proibito, in uno stato di diritto, la molestia e soprattutto l'istigazione alla molestia ed alla violenza? forse che gli omosex hanno di più, o di meno, diritto alla protezione rispetto a qualunque altro cittadino??? conosco alcuni omosessuali e pur non frequentandoli, ne riconosco l'indubbia intelligenza e la loro maggiore sensibilità, e non credo che possano sentirsi gratificati da prese in giro di questo tipo. E' peggio delle quote rosa per le donne!! Ed è chiaramente un povero, meschinello sottefugio politico per acquisirne le preferenze.......
  • 16/01/2008 22:11

    norma giustissima. spero che i parlamentari di coscienza abbiano il coraggio di approvarla.
  • 20/01/2008 18:55

    Chi siamo per sindacare sulle scelte personali del sesso: non andare coi bambini, coi minorenni,ma tra adulti consenzienti sesso uguale o diverso sono cavoli loro. Smettiamola di fare i guardoni nelle camere altrui
  • Sono presenti 5 commenti
 

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