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Politica

TERREMOTO GIUDIZIARIO

L'Udeur: "Tutti con Mastella o è crisi"
Di Pietro: "Ma lo sfogo è inaccettabile"
Csm: "De Magistris via da Catanzaro"

Il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris: ''Se la maggioranza non vota lunedì una mozione di totale condivisione con quanto detto dal ministro Mastella in Aula, i nostri voti non si contano più". Commenta

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mauro fabris, udeur Roma, 18 gennaio 2008 - Altra giornata convulsa per il governo dopo il caso Mastella


ORE 18,41 IL BRIEFING

La relazione sullo stato della Giustizia presentata dall'ex ministro della Giustizia è condivisa da tutto il Governo, ed è stato il frutto del dibattito in Consiglio dei ministri. E' quanto emerge durante il briefing a Palazzo Chigi a proposito della relazione presentata mercoledì da Clemente Mastella in Aula alla Camera.


DI PIETRO: LO SFOGO PERSONALE INACCETTABILE

Chissà se l'incontro con il premier a Palazzo Chigi riuscirà ad ammorbidire la posizione dell'ex pm Antonio Di Pietro, che prima di parlare con Prodi ha dichiarato: ''La relazione sulla situazione della giustizia in Italia l'avremmo gia' votata l'altro giorno. Ma lo sfogo personale fatto nell'immediatezza della sua vicenda personale non è accettabile sul piano giuridico ne' politico e quindi non potremo votarlo''.

''Del resto era stato proprio Mastella - continua Di Pietro - il giorno dopo nella sua conferenza stampa, a ridimensionare la portata delle parole pronunciate in aula. Credo che il complesso delle sue dichiarazioni dovrà essere attentamente valutato da Prodi e quindi ascolteremo con molta attenzione quello che lui dirà sull'argomento''.


BOSELLI: SUBITO UN TAVOLO DEI LEADER


"Dopo tutto quello che è successo, si potrebbe fare un lungo elenco, non si può fare finta di nulla - dice il socialista Enrico Boselli - È assai difficile, e cito solo i casi di Mastella e di Pecoraro, che si possa andare avanti con una continua corsa a ostacoli senza prima o poi inciampare. Occorre un chiarimento politico di fondo, che riguarda tutta la coalizione di centrosinistra a cominciare dall'atteggiamento assunto dal Partito Democratico sulla legge elettorale".


"Spetta a Prodi prendere subito l'iniziativa, prima che la situazione sfugga completamente di mano. Per questo motivo, con un intento evidentemente costruttivo, abbiamo chiesto un incontro dei leader politici del centrosinistra".


L'ULTIMATUM DELL'UDEUR


Romano Prodi ribadisce di sperare che l'interim alla Giustizia sia breve e che Clemente Mastella torni al ministero un volta chiarita l'indagine. Il premier cerca di mantenere aperta la porta all'Udeur, dopo l'annuncio del suo leader che darà solo l'appoggio esterno.

 

A complicare nuovamente le cose ci pensa il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris, con una sorta di ultimatum: "Se la maggioranza lunedì non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto il ministro in Aula, una formula del tipo 'ascoltata la relazione del governo, si approva...', allora non c'è più una maggioranza, non solo dal punto di vista numerico ma politico e i nostri voti non si contano più".

 

Il sentiero rimane così molto stretto e l'esecutivo appare ancora una volta appeso a un filo. Da una parte c'è la vicenda della legge elettorale. Il Prc, con Franco Giordano lo dice senza mezzi termini: contro il referendum c'è solo la bozza Bianco e "il referendum mette a rischio il governo". Il capogruppo Pd Antonello Soro si dice ancora speranzoso di raggiungere un'intesa sulla legge elettorale e assicura che il Pd la vuole ma ammette: "Il filo si sta logorando, non escludo che alla fine ci possa essere la necessità di andare al voto".

 

La risposta si comincerà ad avere mercoledì prossimo, quando la commissione Affari costituzionali del Senato dovrà votare l'adozione o meno della bozza Bianco come testo base.

Intanto Prodi si dedica alla sua attività di governo, ora nella doppia veste di premier e Guardasigilli. Nel pomeriggio, dopo aver ricevuto i sottosegretari alla Giustizia, andrà a via Arenula per il passaggio delle consegne. A pranzo il premier ha ricevuto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, per proseguire nell'istruttoria della trattativa sui salari, la cosiddetta verifica sull'economia avviata la settimana scorsa in maggioranza. Ma mentre il Pd sollecita che si presti attenzione al tema dei salari, l'Udeur indica quali sono i temi del chiarimento sulla base del quale misurerà i rapporti con il governo: giustizia e rapporti con il Vaticano, per cominciare.

  • 18/01/2008 15:40

    Questo è arrivato a vendere l'onorabilità della moglie, per uscire di scena in maniera plateale e saltare sull'altra sponda. La notifica degli arresti è arrivata dalla procura di un territorio che lui conosce centimetro per centimetro e dove non si muove foglia senza il suo parere preventivo. In Parlamento s'è presentato con l'enciclopedia britannica delle accuse alla magistratura; condita con dotte citazioni; che può aver messo in piedi soltanto se sai già cosa ti sta per accadere. A questo è seguito il patetico comizio di Benevento e ora i meschini ricatti alla maggioranza. Gli interessi che si possono avere nel voler disarticolare l'Udeur sono molteplici, dallla caduta dell'attuale governo alle prospettive cui un partito così piccolo andrebbe incontro, se PD e opposizione cambiassero l'attuale legge aumentando la soglia di sbarramento. Perciò il capitano s'è inventato questa sceneggiata, che come lieto fine avrà la sopravvivenza di Mastella nel recinto di Berlusconi.
  • 18/01/2008 16:05

    E' l'ennesimo colpo di stato che questi politici ci propinano. Non sapevano come far cadere il governo per non fare il referendum e si sono inventati la scusa per poter uscire a testa alta. Speriamo che si riesca a fare questo benedetto Referendum così finalmente eliminiamo un po' di confusione.
  • 18/01/2008 16:11

    Il giochetto fin troppo evidente dell'Udeur è di portare alla crisi, senza formalmenmte provocarla in prima persona, al fine di evitare il referendum sulla riforma elettorale.
  • 18/01/2008 17:03

    Sono indignato e schifato dalla pochezza di questi pseudopolitici di mezza tacca: per evitare di essere spazzati via dal referendum e di rispondere del loro operato davanti alla legge assumono atteggiamenti ricattatori ed intimidatori, infischiandosene, nella più totale indifferenza , dello stato nel quale si trova il paese. Fate schifo signorotti dell'udeur, schifo e vergogna. Ma in fondo aspirate all'unica cosa che sapete fare: correre a vendervi al miglior offerente, per una poltrona, ad uno schiocco di dita.
  • 18/01/2008 17:14

    Ieri, quando Mastella aveva annunciato le sue dimissioni ed annunciato l'appoggio 'esterno' al governo, ho pensato: l'ennesimo ricatto velato, di un NANO. Oggi che il ricatto è stato reso noto, non mi sento un veggente, ma un oppresso. Spero sempre di più che Veltroni/PD, unica e sola alternativa al centro destra - per i moderati - non ceda a ricatti, ed insieme a Berlusconi ci regali una legge elettorale che consenta un max di quattro partiti, due per parte, con la totale cancellazione degli obbrobri politici che da anni ci affliggono!!!!!
  • 18/01/2008 17:30

    Ma qualcuno lo andrà a dire a Mastella che secondo buona parte degli italiani questa è tutta una montatura per evitare il referendum?
  • 18/01/2008 17:51

    E' vergognoso l'ultimatun dell'udeur, pieno appoggio a Mastella o sarà crisi. Chi fa politica, onestamente, dovrebbe da subito condannare Mastella, chi lo compatisce e gli dà sotegno è della stessa sua razza e non dovrebbe stare al parlamento. Gli italiani onesti -e sono molti- sono stufi della casta intoccabile dei politici e del loro modo di agire. FRANCO
  • 18/01/2008 17:51

    E' VERAMENTE UN PARADOSSO SI SPUTTANANO A VICENDA, LA PAURA FA' 90 DICE TOTO' MA QUESTI ALTRO CHE PAURA HANNO IL TERRORE DI PERDERE LE POLTRONE!!! MA LI VOGLIAMO MANDARE TUTTI A FARE GLI SPAZZINI IN CAMPANIA! PER FARGLI SCONTARE I DANNI CHE STANNO PROCURATO A TUTTO IL PAESE! SE QUESTI ANCORA INSISTONO A VOLER STARE ANCORA IN POLTRONA PRESTO ARRIVEREMO ALLA FAME. ANDATEVENE VIA DALL'ITALIA NON SIETE DEGNI DI VIVERE QUI, MANDIAMOLI IN ESILIO DOPO AVER RIPULITO LA CAMPANIA DAL SUDICIO. SIETE UNA MASSA DI CORROTTI. VERGOGNATEVI TUTTI!!!!
  • 18/01/2008 18:31

    Di solito i nostri politici per decidere qualcosa vengono quasi alle mani,ieri sera solidarietà unanime al signor Mastella, dagli applausi stava venendo giù Montecitorio! Parlando in giro la stragrande maggioranza delle persone ha condannato questo comportamento: E' proprio vero siete tutti uguali, fate tutti parte della CASTA,se avreste un minimo di dignità lascereste tutti quanti il seggiolone, VERGOGNA centomila volte VERGOGNA! L'unico a salvarsi é DiPietro, spero tanto che non si stanchi.Franca Rame non ce l'ha fatta,come la capisco! Deve essere molto difficile per una persona di alta moralità fare delle scelte che offendono tutto il PAESE. Lo avete capito oppure no che siamo stanchi di tutti quanti voi? Destra e pseudo sinistra dimissioni in massa e GENTE NUOVA con nuova legge elettorale.Alle pressime elezioni ANNULLARE LE SCHEDE!!!!! La BIANCA NO! Qualcuno può servirsene!SOS HELP! E che Dio ce la mandi buona!MauMau.
  • 18/01/2008 19:20

    basta non se ne può . Facciamo libro nuovo.A casa tutti i parlamentari Wanted,i sospettati,i mezzi sospettati,gli indagati,imezzi indagati,i rinviati a giudizio e chi più ne ha più ne metta.
  • 18/01/2008 19:34

    Una delle cose inaccettabili,vergognose ed iggnobili ,è il ricatto,non esistono parole per sticmatizzarlo Ho avuto l'opportunità di scriverlo in passato su altri giornali ,lo ripeto ora , spero vivamente che il PD e il PDL trovino un accordo per governare insieme e mandare a casa tutti quegli inutili cespuglietti e quei politici ricattatori , che arrecano solo danni ai ceti più deboli e all'immagine della nostra bella Italia
  • 18/01/2008 20:55

    Ma allora è un vizio di famiglia? Prima era il capo,Mastella,a minacciare continui ma fasulli ultimatum dimissionari che solo la magistratura ha posto in essere, ora è il suo colonnello Fabris. Che politica sgangherata,e se questa come immagino è solo la punta dell'iceberg .......
  • 19/01/2008 00:57

    Ma certo, la colpa e` sempre dei giudici, mai dei governanti: loro sono dei santi, non lo sapete? Non rubano mai!! Ha incominciato Craxi (eh, lui si` che era onesto), poi Berlusconi (anche lui, non vorrete mica dire che raccomandava le attricette, vero?), ora Mastella (poverino: lui che e` stato testimone di nozze di Francesco Campanella: non vorrete mica dirmi che e` mafioso no?). In questo frangente, l'unico che ha parlato onestamente e` stato Di Pietro, gli altri hanno cercato di difendere la casta: dall'estrema destra all'estrema sinistra
  • 19/01/2008 03:46

    Questo governo ha fatto tanti e tali danni che qualunque motivazione, anche la più bieca, dev'essere sfruttata pur di mandarlo a casa. Quindi W Mastella anche se le sue motivazioni fanno schifo.
  • 19/01/2008 06:44

    Ho la vaga sensazione che sia stato tutto preparato, oppure no. Certo è che, comunque, siamo , evidentemente, a teatro, quello delle sceneggiate, MA NON CI STIAMO DIVERTENDO. Intanto De Magistris lo hanno trasferito quindi un nemico in meno, questo va in pensione, Mastella non avrà nemici, nei magistrati, e tornerà , eh come tornerà.........purtroppo
  • 19/01/2008 06:55

    L'Italia è arrivata al capolinea è questi signori politici cercano di salvare i loro poteri e se stessi.Devono andare tutti a casa,i politici dobbiamo sceglerli noi.Per salvare questo paese i politici bisogna importali da altre nazioni come Finlandia Svezia e Sizzera e vi assicuro che questo paese per le potenzialità che ha lo porterebbero il primo al mondo nel giro di dodici mesi.I militari dovrebbero fare pulizia ma non di monnnezza ma di camorra e mafia di cui in questo paese se ne parla da secoli e siamo sempre al punto di partenza. Chi ha rischiato sempre sono magistrati e forze dell'ordine.Basta con questa riforma elettorale è vergognoso tutti la vogliono fatta su misura per restare al proprio posto,si vada al referendum e che si dia la possibilità di decidere ai cittadini.Questa bella Italia è di noi tutti sia del sud che del nord. Italiani dobbiamo difederla come hanno fatto i nostri padri non dobbiamo buttare la spugna dobbiamo non votare più queste persone.
  • 19/01/2008 12:17

    Ecco perché bisogna cambiare la legge elettorale chi ricatta fuori dal parlamento. Per queste accuse in ogni modo tutti i politici sarebbero agli arresti, perchè a destra e sinistra quello che conta è la poltrona importante e non il bene degli Italiani
  • Sono presenti 17 commenti
 

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