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Politica

RAPPORTO EURISPES

Crolla la fiducia nelle istituzioni
solo uno su 4 crede al governo
E la Chiesa scivola sotto il 50%

In calo del 5% rispetto al 2007 il giudizio positivo sul mondo politico (i più critici, giovani e cittadini del Sud). Cala anchre la considerazione nel volontariato (71%, meno sette punti) e nelle istituzioni religiose (meno 21%). Commenta

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La Camera dei deputati Roma, 21 gennaio 2008 - Quasi la metà degli italiani, il 49,6%, ha visto diminuire nel corso dell'ultimo anno la propria fiducia nelle Istituzioni; per il 40,7% è rimasta invariata, solo per il 5,1% è aumentata.

 

Decisamente negativi i risultati relativi al Governo: nel 2008 solo un cittadino su quattro (25,1%) vi ripone fiducia (30,7% nel 2007). L'Eurispes con il 'Rapporto Italia 2008' fotografa in 60 schede il Paese di oggi con una particolare attenzione alla fiducia dei cittadini nelle Istituzioni che è sempre più bassa. Sono i più giovani (18-24 anni) soprattutto al Sud (85,6%) e nelle Isole (84,5) a manifestare la maggiore sfiducia nel Governo. La situazione risulta leggermente più positiva al Nord (i fiduciosi sono il 26,5%) ed in particolare nel Nord-Est (42,2%).

 

Già l'anno scorso lo scoramento era forte e gli italiani in crisi di fiducia erano il 46,7%, mentre 'i fiduciosi' raccoglievano il 9,9% dei cittadini. Sono soprattutto coloro che appartengono all'area politica di destra e di centro-destra a sentire diminuita la propria fiducia nelle istituzioni (rispettivamente 70,5% e 60,9%). La quota di chi sente un aumento di fiducia, sia pur marginale, è più consistente tra gli elettori di sinistra e centro-sinistra (8,4% e 7%) che comunque segnalano una forte caduta della propria fiducia: il 43,9% dei primi e il 39% tra i secondi.

 

Rispetto ai dati rilevati nel 'Rapporto Italia 2007', il senso di sfiducia nei cittadini di sinistra è aumentato di ben 19 punti percentuali quando a veder diminuita la propria fiducia nelle istituzioni erano il 24,8%. Ancora più sensibile il crollo nel centro-sinistra (+14,8%). È stata quindi indagata in profondità l'opinione dei cittadini nei confronti delle più importanti Istituzioni dello Stato, rappresentate dalla politica e dalla magistratura.

 

Crolla la fiducia degli italiani non solo nella politica ma anche nei confronti di tutte le istituzioni, di qualunque genere esse siano, dalle forze dell'ordine al volontariato, dalle istituzioni religiose alla scuola. Lo rivela il rapporto 2008 dell'Eurispes. Le associazioni di volontariato si aggiudicano il primato in termini di fiducia: 71,6% di fiduciosi (il 26,6% molto, il 45% abbastanza). La percentuale è però in calo rispetto a un anno fa (78,5%). Al secondo posto, con oltre la metà di cittadini fiduciosi, i carabinieri (57,4%) e la polizia (50,7%).

 

La Chiesa e le altre istituzioni religiose raggiungono il 49,7% di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole della fiducia rispetto al 2007 (60,7%). Anche l'istituzione scolastica appare in forte crisi: ispira fiducia solo ad un terzo del campione (33%; al 46,3% poca, al 19% addirittura nessuna), a fronte del 47,1% del 2007. Il 46,3% dei soggetti dicono di fidarsi della guardia di Finanza. Ottengono la fiducia di una minoranza del campione le associazioni di imprenditori (23,5%), la Pubblica amministrazione (20%, in calo rispetto al 26,9% del 2007), i sindacati (19,5%, a fronte del 26,7% dell'anno precedente).

 

All'ultimo posto, prevedibilmente, i partiti, in cui ripone fiducia solo il 14,1% degli italiani: ben la metà (50,8%) non si fida per niente, il 33,1% poco, il 9,6% abbastanza. Tale risultato è quasi analogo a quello del 2007 (12,6%), segno che la sfiducia nei partiti ha contagiato i cittadini già da anni e si è poi estesa anche alle altre istituzioni, quasi senza eccezioni.

 

Cresce invece la fiducia degli italiani nella magistratura e nel Quirinale: al secondo posto dopo il presidente della Repubblica (oltre il 58%), la magistratura raccoglie il 42,5% di fiduciosi, ma nello stesso tempo vede più della metà dei cittadini sfiduciati (53,6%).

 

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