Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Politica

LA CRISI DI GOVERNO / SCENARI POSSIBILI

Amato, il gioco 'Sottile' di Napolitano
Veltroni punta a far fuori Prodi
Bonaiuti: "La sinistra teme il voto"

 Il Quirinale potrebbe indicare una possibilità senza maggioranza precostituita. In ballo anche Marini. L'ipotesi è un esecutivo a termine composto solo da tecnici Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Il presidente Giorgio napolitano ROMA, 29 gennaio 2008 - SE QUELLA DI OGGI sarà la giornata-chiave delle consultazioni al Quirinale con l’arrivo al Colle di Berlusconi e Veltroni, si incomincia ad intuire quale potrà essere domani la decisione di Napolitano.
Mentre sta divenendo sempre più marginale l’ipotesi di un mandato esplorativo affidato al presidente del Senato, assume più peso quella di un incarico vero e proprio per un governo a termine che abbia come suo principale obiettivo quello della riforma della legge elettorale.

Un incarico che potrebbe essere affidato al presidente del Senato o a Giuliano Amato, un ministro dell’Interno che non è mai completamente spiaciuto all’opposizione.
Il presidente del Consiglio incaricato, dopo un breve giro di consultazioni, potrebbe sciogliere la riserva, anche senza una maggioranza precostituita. Il suo governo, ridotto all’osso ed essenzialmente composto da tecnici, giurerebbe nelle mani del Presidente della Repubblica e si presenterebbe in Parlamento per il voto. Un po’ come fece Ciampi dopo la caduta del governo D’Alema.



A QUESTO PUNTO le strade sarebbero due. La prima: il governo non ottiene la maggioranza, anche in uno solo dei due rami del Parlamento, torna da Napolitano e vengono indette le elezioni anticipate, come vuole Berlusconi, che verrebbero gestite da Marini o Amato, togliendo di mezzo Prodi, facendo con ciò un piacere a Veltroni che non vuole affrontare le urne con il fantasma del vecchio governo a Palazzo Chigi.
La seconda: per una sorta di miracolo dovuto forse a San Gennaro, una maggioranza compare e allora il governo porta avanti il suo disegno per la modifica della legge elettorale e le elezioni scivolerebbero alla primavera del 2009.


Ovviamente questa seconda ipotesi è assolutamente improbabile. Per quanto riguarda la giornata di consultazioni di ieri — con la salita al Colle di Fini, Casini, Bossi e Giordano — va solamente rilevato che i singoli partiti non si sono spostati di un centimetro dalle posizioni ufficiali. Di elezioni ormai parlano tutti, oltre a Forza Italia, An e Lega che le chiedono a gran voce. Il Partito Democratico per dire che non le teme, l’Udc per chiedere che prima di andare al voto si ripristino le preferenze, Rifondazione Comunista per esortare la sinistra a presentarsi unita.


Di particolare interesse la posizione di Casini che ha spiegato di aver chiesto a Napolitano «di verificare fino in fondo se c’è lo spazio per un governo di armistizio tra i due poli perchè credo che il Paese abbia bisogno di un po’ di serenità e soprattutto della risoluzione di qualche problema urgente». «Certo — ha aggiunto — fino a quando la posizione di Berlusconi resta così granitica è molto difficile arrivare ad un governo di tregua».


Sul piano politico più ampio il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, chiede a tutti: «Facciamo decidere a Napolitano, sono sicuro che rispetterà le posizioni di tutti i partiti». Infine Walter Veltroni sottolinea: «Noi non abbiamo titoli per forzare, ma riteniamo che sia assurdo precipitare il Paese verso il voto anticipato».

di MARCO SASSANO

  • 29/01/2008 08:39

    il governo tecnico è la solita soluzione all'italiana per non sporcarsi le mani...serve un governo, anche a termine ma estremamente rappresentativo di tutte le forze, con i pezzi da novanta a metterci la faccia, per rinnovare prestissimo questo paese.
  • 29/01/2008 10:07

    ANCHE IL SIG PRESIDENTE Dà UN AIUTO ALLA CASTA PER NON FARLA CADERE!SE e vero che l'80% degli italiani vuole le elezioni subito, in nome di quale democrazia si vuol far vivere questo governo impopolare?lo dica LEI,PRESIDENTE, perchè noi, il popolo, non riusciamo a capirlo!
  • 29/01/2008 10:33

    Siamo alle solite, tutte le volte si trovano scusanti per non addivenire ad un accordo che farebbe perdere credibilità ad una delle parti, per cui il mio personale pensiero è quello di andare a votare con la legge attuale, poi si vedrà, a bocce ferme, effettivamente quale sarà stata la scelta degli italiani e questa nuova formazione vincente dovrà subito approvare una legge elettorale giusta senza inciuci e/o sottintesi, ma chiara e che valga sempre chinque sia il vincitore. Viva l'Italia!!! Questo era un grido di gioia ed incitamento valevole per tutti, ma aimè oggi si sente sempre meno ed a volte in sordina, forse che non si ha più il coraggio di annunciare il proprio attacamento alla patria o vi è la preoccupazione di dispiacere a questo o quel protettore? Abbiamo forse preso esempio dalle organizzazioni malavitose che sono obligate all'obbedienza delle leggi dettate dal proprio clan o boss di turno? Buon lavoro a tutti Voi.
  • 31/01/2008 11:22

    Come al solito pennsano solo al loro interessi: arrivare ai 2 anni e 6 mesi per lucrare la pensione alla ns. faccia e di quelli che vivono con 800 euro al mese
  • Sono presenti 4 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

bambini davanti alla tv

"Troppi spot in tv"
La Ue ci bacchetta

Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"

LEGGI LA NOTIZIA