L'ex governatore della Sicilia ha diffidato la trasmissione di mandare in onda la puntata sulle connivenze tra politica e mafia: "Voglio esserci". La replica: "Prima ci ha detto di no, poi di spostarla". Commenta
Roma, 30 gennaio 2008 - E' botta e risposta tra l'ex presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, e la redazione di Annozero, che domani trasmetterà, nonostante la diffida dell'ex governatore, il reportage 'La mafia è bianca', sulle connivenze tra politica e mafia per quel che riguarda la gestione della sanità siciliana.
"Ho chiesto al tribunale di 'Annozero' presieduto dall'ex onorevole Santoro (ex perché se lo chiamo onorevole mi riquerela) oggi nelle vesti di novello inquisitore - afferma Cuffaro - che se ha deciso di riprocessarmi lo faccia in mia presenza e per questo ribadisco la mia richiesta di spostare al prossimo giovedì la puntata che mi riguarda".
Cuffaro si dice "dispiaciuto" del fatto che "nonostante la mia disponibilità egli abbia deciso di farlo, in contumacia, e non certo per colpa mia, ma perché quando sono stato invitato, avevo già assunto altri impegni. Torno a ribadire la richiesta di spostare di una settimana la puntata. Io gradirei essere presente ed affrontare il contradditorio".
"In subordine - conclude Cuffaro - se proprio, non è possibile fare altrimenti, propongo che vengano trasmessi contestualmente ai pezzi del Dvd, 'la mafia è Bianca' spezzoni del confronto televisivo da me sostenuto l' 11 novembre 2005, con gli autori del libro-dvd, nel corso della trasmissione 'Rai 21,15', su Rai News 24 condotta da Pierluigi Diaco, e quindi in possesso della Rai".
Non si fa attendere la replica di Santoro, che ricostruisce così la vicenda: "La scorsa settimana, l'ex presidente Salvatore Cuffaro ha rumorosamente sollecitato un invito ad 'Annozero' per discutere le vicende che lo riguardano. Abbiamo fornito ampie assicurazioni che quest'invito gli sarebbe stato rivolto e nella giornata di lunedì 28 gennaio abbiamo provveduto a ufficializzarlo. Alle ripetute sollecitazioni, anche scritte, della redazione - fa notare il giornalista - l'ex presidente della Regione Sicilia ha sempre risposto di non ritenere opportuna la sua partecipazione alla puntata. Solo in seguito ha cambiato rotta, dicendo di essere impegnato e chiedendo quindi di spostare la puntata alla settimana successiva".
"Crediamo che egli abbia tutto il diritto di dare libero sfogo ai suoi sentimenti, ma - conclude Santoro - il programma si svolgerà nelle forme e nei tempi stabiliti dalla redazione".
CONTRO PRODI
Cuffaro ha anche attaccato Prodi: "Ho appreso che il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto con il quale si dispone la mia sospensione da presidente della Regione siciliana. Credo che tale atto sia solo da considerare come una provocazione politica poiché, come è noto, ho già lasciato spontaneamente la carica con le mie dimissioni irrevocabili".
"Sono esterrefatto - sottolinea Cuffaro - e nel contempo preoccupato per la grave violazione di legge oltre che per l'ennesima scelta operata ignorando le prerogative dello Statuto siciliano, che è legge costituzionale, e della autonomia speciale della nostra Regione".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"