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Politica

IL PD CORRE DA SOLO

Coro di appelli dalla sinistra:
"E' suicida, Walter, ripensaci"

Da Sgobio a Bonelli a Ferrero, tutti commentano negativamente il proposito di andare divisi alle elezioni col 'Porcellum' che premia le grandi coalizioni Commenta

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crisi di governo: veltroni dopo il colloquio con Napolitano Roma, 5 febbraio 2008 - Coro di appelli dai partiti della sinistra a Veltroni per la sua decisione di far correre il Pd da solo anche con la legge elettorale 'Porcellum'. Vediamo le diverse posizioni.

 

SGOBIO (Pdci):MANIE SUICIDE

 "Se Veltroni insiste nelle manie sucide di far correre da solo il Pd, allora, Berlusconi sa gia' chi ringraziare per la vittoria: in questo caso, paradossalmente, Veltroni diventerebbe il miglior alleato del Cavaliere". Cosi' il capogruppo del Pdci alla camera, Pino Sgobio, che aggiunge: "Decidendo di correre da solo, con cio' che continua a ripetere sulla sinistra, non si capisce davvero cosa Veltroni voglia dimostrare, se non il fatto che Ds e Margherita, alle politiche del 2006, ci hanno mentito sul programma per tenerci dentro all'Unione".

 Comunque, conclude Sgobio, "noi ci batteremo fino alla fine per impedire che Berlusconi torni al governo e, se il Pd sceglie di correre da solo, compito della sinistra sara' quello di chiedere agli italiani un voto utile per fare in Parlamento una decisa e intransigente opposizione alle politiche della destra".

 

BONELLI (Verdi): SENVE UNA COALIZIONE

"Il Pd sbaglia. Commette un errore tragico e strategico per il Paese se va da solo alle prossime elezioni. È bene, invece, che si cercano le condizioni per dar vita a una nuova coalizione di centrosinistra. Noi invitiamo il Partito democratico a ripensare questa posizione e a costruire insieme alla 'Sinistra Arcobalenò una coalizione nuova e moderna", sottolinea il capogruppo alla Camera dei Verdi, Angelo Bonelli, conversando con i giornalisti a Montecitorio.


FERRERO (Prc): VELTRONI PREFERISCE CENTRO A SINISTRA

 "E' difficile fare un'alleanza con chi non la vuole fare e il Pd ha detto chiaramente che vuole correre da solo. Peraltro penso che ci siano delle ragioni per non stare insieme", sottolinea il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero ai microfoni di Radio Citta' Futura. "Cio' che non ha funzionato nel governo Prodi e' stato che l'ala centrista ha regolarmente bloccato qualsiasi iniziativa di cambiamento che si sarebbe potuta fare. Il Pd ha scelto il versante centrista e ha deciso di rompere a sinistra. E' una scelta di Veltroni che ha preferito il centro alle istanze di cambiamento della sinistra".

Quindi, continua l'esponente del Prc, "penso che sia un bene che la gente possa scegliere. Si e' visto anche dal governo Prodi che senza una sinistra forte sia nella politica sia a livello del paese non si riesce a cambiare.
In qualche modo- conclude Ferrero- il passaggio elettorale a questo punto diventa anche un passaggio per costituire questa sinistra e diventa quindi un passaggio obbligato".

 

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