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ALITALIA

Da marzo tagliati 180 voli su Malpensa
Ricorso AirOne, sentenza fra 15 giorni

Il tribunale amministrativo si pronuncerà il 20 febbraio. Intanto il direttore della divisione passeggeri, Giancarlo Schisano, ha annunciato che dall'hub milanese saranno tolti "i voli intercontinentali e tutti quelli inutili"

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Alitalia Roma, 5 febbraio 2008 - Il 20 febbraio ci sarà la prima udienza fissata dal Tar del Lazio per decidere sul ricorso di Air One contro la trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air France Klm. Il 20 il Tar deciderà sia sulla sospensiva sia sul merito. Le parti, nella riunione di oggi davanti al presidente della III sezione del tribunale amministrativo, si sono impegnate a non effettuare atti pregiudizievoli mentre il ricorso è pendente e hanno tempo fino al 15 febbraio per presentare altre memorie. Si sono costituiti in giudizio la Regione Lombardia, Air France Klm e il Codacons. 

 

DA MARZO TAGLIATI 180 VOLI

Alitalia cambia rotta e torna al passato. Dopo quasi dieci anni, archivia la tormentata stagione di Malpensa, dove, a partire dal 30 marzo prossimo, giorno in cui scatta il nuovo orario estivo, taglierà 180 voli giornalieri. E in attesa degli sviluppi sul fronte della privatizzazione, l'aviolinea recupera la sua "missione storica" rifocalizzando il proprio network su Fiumicino, quello, cioè, che considera suo hub naturale e baricentro geografico del mercato. Un'operazione, questa, che dovrebbe consentire di dare una consistente 'sforbiciata' alle perdite calcolate in 150-200 milioni di euro l'anno determinate dai voli di feederaggio su Malpensa.

 

Avanti, dunque, con il trasloco dei voli intercontinentali da Malpensa. Sullo scalo varesino, degli attuali 17 rimarranno tre soli collegamenti, rispettivamente, per Tokyo, San Paolo e New York mentre tutti gli altri vengono trasferiti al 'Leonardo da VincI'. "Da Malpensa togliamo i voli intercontinentali e tutti gli altri voli inutil", ha spiegato Giancarlo Schisano, direttore della divisione passeggeri e cargo di Alitalia, nel corso di una conferenza stampa (la prima dopo quasi tre anni) convocata per illustrare il nuovo network per la stagione estiva 2008.

 

Il ritorno a Fiumicino, per Alitalia, come ha sottolineato Schisano, è una scelta obbligata e ineludibile. "Siamo costretti - ha detto - perchè il trend di perdite accumulate e prospettiche è sempre più insostenibile nell'attuale assetto, Nell'attuale stato, la compagnia non può alimentare in modo efficiente e produttivo due hub". Impietoso è il bilancio di questo decennio dell'Alitalia a Malpensa. La 'mission' dello scalo lombardo è, infatti, fallita. E una serie di concause, ha spiegato Schisano, hanno determinato questo fallimento: il fatto di trovarsi in un "mercato monopolizzato da Linate e da altri aeroporti ogni 50 chilometri", il fatto di "non generare domanda di per sè", il fatto di essere, insomma, un hub creato artificialmente, in un contesto di mercato che ha visto la proliferazione delle compagnie low cost e dei voli punto a punto.


"Malpensa- ha assicurato Schisano- rimane un aeroporto chiave della rete Alitalia nel trasporto passeggeri, con un network rivolto alle esigenze del traffico da e per Milano, oltre a diventare polo di riferimento per il cargo". Ad attestare l'attenzione per l'aeroporto lombardo sta il fatto che "a Malpensa metteremo a dormire 20 aerei contro gli attuali 3" e verranno migliorati gli orari per la clientela business per consentire più comodi collegamenti in giornata.

 

LA RISPOSTA ALLA 'SEA'

Se la Sea presenterà un ricorso, Alitalia non rimarrà inerme. Lo ha assicurato il presidente della società, Maurizio Prato, a margine della consegna della Legione d'onore all'ambasciata di Francia al numero uno di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini. "Non abbiamo ancora ricevuto le carte (ovvero la notifica del ricorso da parte della Sea) ma abbiamo fatto i nostri calcoli - ha detto Prato - se la Sea presenterà ricorso non staremo a guardare".

 

Nei giorni scorsi, la Sea ha annunciato di voler fare causa per risarcimento danni per 1,2 miliardi contro Alitalia per la decisione di 'degradare' lo scalo milanese di Malpensa dal ruolo di hub.










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