Milano, 5 febbraio 2008 - Le piazze finanziarie europee hanno vissuto una giornata di fortissimi ribassi, con 241 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati alla fine della seduta. A fare crollare i listini sono stati i nuovi pessimi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, che confermano i timori di una recessione dell'economia Usa, nonostante il recente doppio intervento della Federal Reserve che ha tagliato i tassi sui Fed Funds dal 4,15% al 3%.
Il dato macro che ha spinto gli investitori al pessimismo e i mercati al ribasso è stato l'indice Ism dei servizi di gennaio, scivolato a 41,9 punti dai 54,4 punti di dicembre. Per la prima volta dal marzo del 2003 questo indicatore è sceso al di sotto della soglia dei 50 punti, considerata la linea di demarcazione tra fase di contrazione e espansione dell'attività non manifatturiera. Il dato è stato nettamente peggiore delle stime e gli analisti considerano a questo punto probabile un altro taglio dei tassi sui Fed Funds di 50 punti base.
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"