Roma, 6 febbraio 2008 - Nonostante le elezioni siano alle porte, il Governo non vuole mollare il 'dossier' Alitalia ma intende portare l'operazione di cessione del pacchetto di controllo della società "fino in fondo". Lo ha detto il Presidente del Consiglio dimissionario Romano Prodi. "Faremo certamente tutto il possibile perchè questa operazione che nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontare - ha spiegato - pur essendo riconosciuta da tutti come necessaria e indispensabile, venga portata fino in fondo".
In vista di domani, quando il patron di Air One Carlo Toto presenterà il suo piano per rilanciare l'aviolinea alle imprese milanesi e scongiurare così un ridimensionamento di Malpensa, le voci di una nuova offerta di Air One premiano anche oggi il titolo in Borsa, anche se in misura più contenuta rispetto a ieri e a lunedì. Nonostante la Sea abbia formalizzato la richiesta di danni da 1,25 miliardi di euro, a metà mattina si è registrato un incremento dello 0,43%.
E sulla partita Alitalia, pesano le critiche dei sindacati che sono preoccupati per il futuro della compagnia e per i riflessi occupazionali di un piano di risanamento. In particolare, la Cisl attacca senza mezzi termini l'ipotesi di vendita ad Air France-Klm: "Si sta svendendo a stranieri - ha detto il leader di via Po, Raffaele Bonanni parlando a Trieste - (anche se io spero che ciò non avvenga) un bene che tutti i paesi vogliono mantenere. Solo i piccoli paesi svendono, ma i grandi paesi si tengono la loro compagnia di riferimento".
Insomma, da parte del Governo si sta assistendo ad una "gestione scellerata della partita Alitalia".
Intanto Air france-Klm fa sapere che continua a collaborare con Alitalia sul progetto di acquisizione della compagnia. Così un portavoce di Air france-Klm commentando le dichiarazioni di Romano Prodi secondo cui il governo italiano cercherà di fare tutto il possibile per attuare l'operazione. "Il team di Air France - ha detto il portavoce - continuerà a collaborare con Alitalia nell'ambito dei negoziati esclusivi", che dureranno un massimo di due mesi e che dovrebbero sfociare in un'offerta da parte della compagnia franco-olandese.
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"