Roma, 7 febbraio 2008 - "Se Mastella condividerà il nostro progetto, non vedo perchè dovremmo adottare un atteggiamento di esclusione nei confronti di qualcuno. La nostra logica liberale è quella di portare attorno ad un tavolo tutti coloro che condividono un progetto".
Lo ha detto Il capogruppo di FI al Senato, Renato Schifani a RTL 102.5. «Inviterei tutti i nostri elettori a riflettere sull'omogeneità di programmi, di identità e di valori che si alleeranno al centro destra: il problema è di omogeneità di alleanze. Quello che succede a sinistra, nel Partito Democratico, è -spiega Schifani- un gesto che noi riteniamo di disperazione: due anni fa avevamo evidenziato il pericolo che l'alleanza del centro sinistra, che andava da Caruso a Dini, fosse un cartello elettorale perchè ammucchiava tutti contro Berlusconi, senza avere un vero programma".
"Il PD, dopo aver commesso quell'errore, non può permettersi il lusso di ripresentarsi con quello stesso scenario che avevamo denunciato. La scelta del PD, dunque, è più una scelta di disperazione che di coraggio. L'omogeneità nel centro destra ha consentito a noi n passato di dare stabilità al paese per 5 anni: quando abbiamo vinto le elezioni nel 2001, infatti, Berlusconi è stato Presidente del Consiglio ininterrottamente".
Quanto all'ipotesi che anche Berlusconi possa correre da solo o con un 'listone', Schifano taglia corto: "Non mi risulta che sia all`ordine del giorno perché non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni. Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi, noi invece stiamo lavorando per semplificare la coalizione del centro-destra".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"