Roma, 9 febbraio 2008 - Ammonta a 333 euro il 'conto' per ogni cittadino, come totale da versare tra tasse locali, addizionali comunali e regionali Irpef e Ici. La stima è della Cgia di Mestre. Negli ultimi cinque anni, e cioè tra il 2001 e il 2006, le tasse locali sono aumentate di 70 euro procapite (+26,3%) a fronte di un incremento dell'inflazione del 12% e del 3,7% del Pil nazionale.
Ma anche l'Irap (l'altra importante imposta locale che viene applicata alle aziende), sempre nel 2006, è gravata mediamente su ciascuna impresa italiana per 7.278 euro. In questo caso, però, l'incremento, sempre tra il 2001 e il 2006, è stato del +16,6%.
Secondo la Cgia di Mestre se tra il 2001 e il 2006, l'addizionale comunale Irpef è aumentata dell'81% raggiungendo la quota di 1.564 milioni di euro, quella regionale, invece, è incrementata del 28,7% portando, nel 2006, 5.954 milioni di euro nelle casse regionali. Più contenute le variazioni registrate dall'Ici e dall'Irap. Se la prima nel 2006 ha raggiunto un gettito pari a 12.024 milioni di euro (con una variazione del + 24%), la seconda si è stabilizzata sui 37.542 milioni di euro (con una variazione del + 22,8%).
"Oggi - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - paghiamo meno tasse sui redditi di qualche anno fa, ma purtroppo pochi se ne sono accorti. L'aumento dei prezzi dei carburanti e delle bollette della luce e del gas hanno subito delle vere e proprie impennate. Se sommiamo anche l'incremento delle tasse locali, tutto ciò ha prosciugato abbondantemente i tagli dell'Irpef. Anzi. Il saldo è sicuramente negativo. Certo, senza le riforme fiscali fatte in questi ultimi anni la situazione sarebbe stata peggiore. Meglio di niente, ma obbiettivamente molte perplessità rimangono anche i prossimi anni se non interverrà una seria riforma fiscale in senso federale".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"