Roma, 11 febbraio 2008 - Dopo 'Carla' e Sarko'', dopo la 'munnezza' napoletana (senza citare la citta'), stavolta, a fungere da involontario testimonial per la Ryanair, la piu' nota compagnia aerea low cost sul mercato, tocca a Tommaso Barbato, senatore Udeur.
Barbato si e' conquistato la notorieta' con lo show reso al Senato durante la fiducia fatale al governo Prodi (sputi e intemperanze contro il collega 'traditore' Nuccio Cusumano), e proprio durante questo episodio lo ritrae la foto scelta da Ryanair nell'annuncio pubblicitario pubblicato oggi a pagina 3 del Corriere della Sera.
Teso, furioso, trattenuto a stento da colleghi senatori che, per evitare sfoghi verbali eccessivi gli tengono provvidenzialmente premuta una mano sulla bocca: questa la foto. Accanto, su sfondo giallo, la scritta: "Calma! Calma! Con Ryanair c'e' posto per tutti!". E, sotto l'immagine, a scanso di equivoci, la precisazione: "Foto presa dal sito internet di un quotidiano italiano il 24.01.08". Come dire: e' tutto vero.
LA REPLICA
"Vedo che sono stato accomunato a Sarkozy e Carla Bruni... In realtà, quel giorno il mio fu un gesto di rabbia e di disprezzo verso chi misconosceva la dignità della politica". Parola di Tommaso Barbato, capogruppo dell'Udeur a palazzo Madama, la cui immagine oggi campeggia in una pubblicità della compagnia aerea low cost Ryanair, nel momento in cui, il 24 gennaio scorso, tentaava di scagliarsi contro l'allora compagno di partito Nuccio Cusumano, che aveva appena dichiarato il voto a favore di Romano Prodi contro le indicazioni del leader del partito Clemente Mastella.
Una seduta particolarmente accesa, quella, ma Barbato precisa: "Quel giorno avevo la morte nel cuore per quello che Cusumano aveva appena fatto, lui che era stato eletto con i voti campani. Non gli ho sputato, però, il mio era solo un gesto di indignazione. Per il quale mi sono scusato con tutti gli italiani, presidente della Repubblica compreso. Vedo che anche Veltroni ci specula. Vuol dire che le premesse di questa campagna elettorale per lui sono pessime...".
Quanto all'uso commerciale della sua immagine, Barbato non esclude alcuna possibilità: "Chiederò - dice l'esponente dell'Udeur - consigli ai miei avvocati. Vedrò se questa pubblicità mi danneggia. In tal caso agirò in tutte le sedi secondo quanto prevede la legge".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"