Roma, 11 febbraio 2008 - "Nessuno può chiederci un accordo che preveda lo scioglimento del nostro partito. Noi non abbiamo nessuna intenzione di scioglierci nè di essere annessi". Così il leader dei Socialisti, Enrico Boselli, al termine dell'incontro con il segretario del Pd, Walter Veltroni, per valutare se ricorrono i presupposti di un accordo per le elezioni del 13 aprile.
Presupposti che, a questo punto, non sono all'orizzonte: Boselli spiega infatti che la proposta avanzatagli dal Pd è di confluire nelle liste dei democratici senza che compaia il simbolo dei Socialisti. Per contro, i Socialisti hanno proposto al Pd «liste collegate».
"Ci hanno chiesto di entrare nelle loro liste - spiega Boselli - ma noi ci saremmo aspettati un accordo sul programma riformista. Invece l'alternativa è stata 'o vi sciogliete o nullà". Anche se Pd e Socialisti si sono dati 24 ore per una risposta definitiva, Boselli afferma che i Socialisti «andranno con loro simbolo. Faremo nostre liste e vedremo se ci saranno accordi con altre forze".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"