Roma, 12 febbraio 2008 - Dopo il 'nò di radicali e socialisti all'ingresso nelle liste del Partito Democratico la corsa solitaria del partito di Walter Veltroni alle prossime elezioni è sempre più probabile. Sembra allontanarsi infatti anche un apparentamento con l'Italia dei valori di Antonio Di Pietro, che continua a restare fermo sulle sue posizioni.
In una lettera riservata indirizzata ai suoi e pubblicata da 'Avvenirè, l'ex pm definisce «sempre più labile» la possibilità di un'intesa con il Pd e dice di essere pronto a candidarsi «sia alle politiche», come candidato premier, «sia alle amministrative come sindaco di Roma».
«A noi piacerebbe intavolare un discorso politico, programmatico, di legislatura con il Partito democratico, perchè sta rinnovando la classe politica», spiega Di Pietro.
Ma «non confluiamo da nessuna parte - aggiunge - e i colleghi del Pd devono sciogliere la riserva e riconoscere che non c'è nessuna ragione al mondo per cui il simbolo dell'Italia dei Valori non deve essere presente nella coalizione». Insomma, ribadisce Di Pietro, «è un controsenso non presentarsi con il nostro simbolo, non siamo mica accattoni».
Il termine 'accattonè era stato usato ieri da Emma Bonino, che aveva respinto così le avances di Piero Fassino ad andare nel Pd, ma senza Marco Pannella. Oggi i radicali ribadiscono la loro disponibilità «a ripetere l'iniziativa politico-elettorale del 2006» e invitano il Pd a «evitare l'errore» di esclusione. Ma dal loft la risposta sembra ferma: i radicali non saranno della partita del 13 e 14 aprile.
Anche i socialisti, incassato ieri il 'nò di Veltroni si preparano ad affrontare la sfida di primavera in solitaria. E secondo quanto emerge da una riunione in corso tra i vertici del PS, è tutto pronto per presentarsi da soli alla Camera e al Senato. «Il Pd da solo non è in grado di sconfiggere Berlusconi - ha detto Boselli - quindi, neppure quello al Pd è un voto utile: i voti alle elezioni sono tutti utili a cominciare da quello dato al PS».
E a due mesi esatti dal voto inizia anche la competition interna alla ex Unione: se per Fausto Bertinotti il Pd raccoglierà consensi anche dal popolo della sinistra, secondo il leader dei Verdi Pecoraro Scanio invece la scelta «di centro» di Veltroni farà sì che gli elettori premieranno la Sinistra-Arcobaleno.
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"