Il leader del Partito democratico, ospite a 'Porta a Porta', spiega che "il distacco tra le due coalizioni è molto piccolo". Poi aggiunge: "Nessun condannato, anche se solo al primo grado di giudizio, nelle liste di Pd e Idv". Commenta
Roma, 13 febbraio 2008 - "Sabato presenterò il programma. Saranno 10-15 i punti, le idee forti che devono imprimere il cambiamento al Paese", Walter Veltroni esordisce così nel salotto di 'Porta a porta'. "Bisogna cambiare il Paese - ha aggiunto il leader del Pd - sbloccare quello che fa imbestialire la gente. Il Paese è bloccato dai veti, la politica è terrorizzata da ciò che c'è di nuovo".
Il quasi ex sindaco di Roma spiega che "i sondaggi veri dicono che nella settimana tra il 30 gennaio e il 6 febbraio abbiamo recuperato due punti e non sono pochi. Il distacco tra le due coalizioni è molto piccolo. È una gara aperta anche se difficile".
Poi, in merito ai nomi delle liste per la prossima tornata elettorale, parla dell'accordo raggiunto con Antonio Di Pietro: nessun condannato, anche se solo al primo grado di giudizio, nelle liste di Pd e Idv. "Abbiamo detto che vogliamo essere sicuri su candidature di qualità e corrispondenti alla coalizione - dice - Abbiamo stabilito che non ci devono essere candidature di persone condannate al primo grado di giudizio. È assolutamente giusto e legittimo considerarle innocenti fino al tero grado di giudizio, ma la nostra è una valutazione di opportunità".
'Non avremo altri apparentamenti oltre a Di Pietro. Se i socialisti e i radicali vogliono, possono entrare nelle nostre liste per poi, come fara' Di Pietro, unirsi in un gruppo unico'', prosegue Veltroni. Quindi evidenzia le differenze tra il Pd e il Pdl: "Noi abbiamo fatto il Pd attraverso una discussione, delle primarie vere. Loro sono più un'alleanza elettorale perchè, ancora oggi, nessuno risponde alla mia domanda: Alleanza nazionale si scioglie o no?".
"Rimane questa differenza tra una alleanza elettorale e un partito nuovo", prosegue Veltroni. "Berlusconi si candida per la quinta volta alla presidenza del Consiglio. Non credo ci siano paragoni in Europa", considerando che "il centrodestra ha governato sette anni".
Walter Veltroni ritiene che sia necessario ''stringere un patto di solidarietà tra lavoro e impresa, che sono strettamente legati nel loro destino''. ''Per aver detto che l'imprenditore è un lavoratore - afferma il leader del Pd a 'Porta a Porta' - mi sono preso gli strali della sinistra. Gli imprenditori come i lavoratori sono il nerbo della società e ci vuole uno strumento fiscale a favore di salari e produttività".
Per attuare un incremento demografico serve un sostegno alle famiglie, per questo Veltroni pensa a "detrazioni fiscali da 2.500 euro per ogni nuovo nato" non da dare una tantum «ma da portare fino ad una certa età, ad esempio 12 anni". Quindi ha aggiunto anche di avere l'idea di prevedere "assegni per incapienti". Inoltre, Veltroni ha annunciato interventi sul fronte degli asili nido che «in Italia sono un servizio a domanda individuale invece deve diventare un diritto. Si devono aumentare".
Un'altra delle proposte fiscali annunciate da Walter Veltroni a proposito del problema che hanno oggi "i nostri figli che dopo aver studiato devono affrontare una traversata nel deserto" è dare un "compenso minimo legale ai precari, che non possono avere meno di 1.100 euro, attarverso incentivi fiscali dello Stato alle imprese".
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