Il leader del Partito socialista: "D'Alema arrogante, vuole annientarci. Ma Parisi e Bersani sono con noi"
di Francesco Ghidetti
Roma, 16 febbraio 2008 - "E’ UN SEGNO di debolezza. Un’arroganza evidente". La stanza di Enrico Boselli nella direzione di piazza San Lorenzo in Lucina è ampia, ma senza pretese. La scrivania del leader del Partito socialista è ingombra di carte. In mezzo a ritagli di giornale, si intravede una nota d’agenzia con sottolineate le parole di D’Alema. Che ha ‘scomunicato’ il costituendo Ps. Ha ingiunto ai socialisti di apparentarsi col Pd e... "No. D’Alema non vuole apparentarsi o allearsi con noi. Che sarebbe quello che pensavamo si potesse fare. D’Alema vuole sciogliere il Partito socialista. E noi non ci stiamo...".
Duri e puri...
"No, coerenti. Ci sembrava ovvio e naturale aprire un confronto col Partito democratico...".
In questi anni ne avete aperti di confronti: con Dini, Pecoraro Scanio, Pannella...
"E’ l’altra accusa di D’Alema. Non sta in piedi".
Cambiamenti ne avete fatti, non può negarlo...
"Abbiamo difeso la storia del socialismo italiano. Il simbolo socialista c’era, il logo veniva valorizzato. Mica ci scioglievamo. Ci alleavamo. Cosa ben diversa".
Il Pd corre da solo...
"No, corre con Di Pietro".
E in voi scatta il riflesso di Pavlov...
"Manco per sogno. Però vorremmo parlare di contenuti".
Nel Pd non avete amici, a parte Fassino...
"Errore. Parisi è con noi. E anche Bersani, verso il quale, peraltro, non siamo mai stati molto teneri. Non sono due qualunque. Per non parlare dei compagni e amici a livello territoriale".
Forse dovreste spiegarvi meglio agli italiani...
"Mi piacerebbe però...".
La stampa è cattiva...
"Se lo scrive m’arrabbio. Ma deve ammettere che la tv di Stato ci ignora. O quasi".
E si vi ignorassero gli italiani?
"Non credo si possa fare a meno di un Partito socialista. Saremmo gli unici in Europa. E mi preoccuperei di Berlusconi".
Eccoci: la paura dell’uomo nero...
"Mai detta una stupidaggine simile. E’ che questo sogno di dividersi tutti per battere il Cavaliere non vorrei che, dopo il 13 aprile, si trasformasse in un incubo".
Oggi saranno in 2806 i delegati del Pd all’assemblea costituente...
"Sì e spero che i compagni e gli amici di questo nuovo partito riflettano sulle alleanze".
Se no perdete un sacco di posti.
"Solita banalità antisocialista. E’ che noi vogliamo confrontarci sui programmi".
E vai con altre 280 pagine...
"No, meglio privilegiare la sintesi".
L’analisi: non è che vogliono annientarvi per sempre. In fondo siete vecchi, siete nati nell’Ottocento...
"Lei scherza, ma è un altro aspetto che non capisco. In fondo, pur con errori, qualcosa abbiamo fatto nella Storia d’Italia...".
Un Pd inspiegabile...
"Vediamo che succede oggi a Roma".
di FRANCESCO GHIDETTI
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