Roma, 17 febbraio 2008 - La rimonta... si può fare. Walter Veltroni lancia il suo avvertimento al Pdl: è presto per cantare vittoria e parlare di elezioni scontate perchè, dice il leader del Pd "stiamo risalendo a velocità impressionante".
L'ex sindaco non dà sondaggi, perchè questi "sono sui giornali" ma "ora la distanza che ci divide dal Pdl", spiega "è di appena 6 punti. E un pò più di due, li abbiamo recuperati nell'ultima settimana".
La lunga corsa verso il 13 aprile parte quindi dall'Abruzzo, regione in bilico tra centrodestra e centrosinistra. E intanto che la marcia comincia, Veltroni annuncia di aver messo in lista il l'attuale vicecapo della Polizia, Luigi De Sena. Il 'superpoliziotto' sarà capolista in Senato in Calabria, perché "la Calabria è una regione particolarmente importante dove il Pd vuole essere il partito della legalità e della moralità pubblica".
"Possiamo aumentare i salari, non è roba demagogica. Vogliamo dare atto e merito al Governo Prodi - ha aggiunto - perché con la lotta all'evasione si sono raccolte le risorse necessarie per farlo".
Di tempo per affinare la campagna ce n'è ancora parecchio, meno di sessanta giorni all'election-day. E tuttavia anche nel campo del centrosinistra si guarda con attenzione alla mossa di Pier Ferdinando Casini di correre da solo. La sua scelta ha detto Veltroni "è stata coraggiosa". Ora "il Pdl ha rotto con il centro".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché