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Politica

VERSO LE ELEZIONI

Veltroni presenta il suo decalogo
e critica le alleanze nord-sud del Pdl

Il leader del Pd parla di un programma "realistico e ambizioso", che imprimerà al paese 'Un'innovazione profonda". definite contraddittorie le alleanze di Berlusconi con le due 'Leghe' Commenta

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Walter Veltroni ROMA, 25 febbraio 2008 - Usano le 'slide' Walter Veltroni ed Enrico Morando per presentare il programma del Pd. Incontrando i giornalisti, il segretario del partito e l'estensore del programma illustrano l'intero contenuto delle proposte del partito, un pacchetto di misure per "un'Italia nuova", come è scritto sulla copertina del fascicolo che viene distribuito ai giornalisti.

Un programma che si basa "su 10 pilastri" come spiega una delle schede: "sicurezza, prima di tutto; sviluppo 'inclusivo'; concorrenza e merito; welfare universalistico; educazione come ascensore sociale; spendere meglio e meno; pagare meno, pagare tutti; diritto dell'economia che liberi le energie vitale; sostenibilità e qualità ambientale; Stato forte e sussidiarietà".

REALISMO E AMBIZIONE

"Il nostro è un programma realistico e ambizioso, non è fatto di annunci e promesse ma di coperture finanziarie razionali e realistiche", ha detto Walter Veltroni in occasione della presentazione del programma del Pd in una conferenza stampa a Palazzo Marini.

 Veltroni ha criticato i manifesti dietro i quali si nascondono promesse e anche «indicazioni che sembrano realistiche ma sono del tutto inadeguate. Il nostro profilo è diverso anche dal punto di vista programmatico. Il nostro programma - ha spiegato in conferenza stampa a Palazzo Marini - è di grande cambiamento per il Paese» cosa che finora «è stato impossibile per le condizioni politiche ovvero per le coalizioni eterogenee e le istituzioni bloccate».


Il leader del Pd ha sottolineato quindi che il programma "vuole imprimere al Paese una innovazione profonda". Poi, ha sostenuto che la cosa più importante è rappresentata dalla riforma delle istituzioni perchè "anche le idee migliori possibili si bloccano se le istituzioni sono farraginose" quindi ha ribadito l'importanza di ridurre il numero dei parlamentari, di avere una sola camera politica o di attuare una semplificazione amministrativa, di avere un Parlamento credibile senza problemi di giustizia, e di riformare i regolamenti parlamentari".

 
Altro punto che Veltroni ha voluto sottolineare è quello relativo alla sicurezza: "C'è una sensazione profonda di insicurezza, sociale e personale, di prospettiva per i giovani, per la precarietà complessiva. Il nostro programma vuole offrire sicurezza sociale, sicurezza in un Paese che cresce perchè non c'è equità sociale senza prescita. Per la prima volta l'Italia si trova di fronte alla possibilità di una grande svolta riformista. Questa - ha concluso - è la nostra sfida".

 

LISTE PULITE

L'impegno di non presentare nelle liste elettorali condannati in primo grado per reati gravi "e' una materia alla quale non ci si puo' limitare agli annunci". Walter Veltroni, segretario del Pd, durante la presentazione del programma del partito si rivolge "alle altre forze politiche" che hanno deciso di condividere questa esigenza. Secondo Veltroni "questo e' un impegno che si puo' non prendere, ma se lo si prende bisogna farlo fino in fondo, quindi- conclude il candidato premier del Pd- vedremo quando saranno presentate le liste se sara' rispettato".

 

CONFLITTO D'INTERESSI

Il conflitto di interessi viene citato nel programma del Pd, ma "non vi sarà sfuggito che è nella parte che riguarda le libertà del mercato". Walter Veltroni, durante la conferenza stampa di presentazione del programma del Partito democratico, risponde così quando gli viene chiesto di spiegare in che modo il partito pensa di risolvere la questione del conflitto di interessi.

"Come vedete non ne parliamo nella forma punitiva in cui spesso veniva affrontato nel passato. Per noi la regolamentazione del conflitto di interessi rientra tra le garanzie di libera concorrenza e come tale deve essere affrontata. E' un caposaldo delle riforme liberali e democratiche".

 

MEGLIO LA TAV DEL PONTE

"Se avessi le risorse a disposizione e dovessi scegliere tra il Ponte sullo stretto e l'alta velocità per trasportare le merci in tutto il Mezzogiorno, non avrei dubbio: il Sud, e non solo il sud, ha bisogno di trasporto su ferro ad alta velocità", ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni, facendo una battuta sul fatto che Silvio Berlusconi volesse il ponte sullo stretto: «È stato annunciato per cinque anni. Lo stretto c'è, il ponte no».


Inoltre, sulla realizzazione delle infrastrutture, Veltroni ha detto che «il paese è fermo per i troppi veti e condizionamenti e per le leggi che impediscono di fare», per questo ha sostenuto la necessità che «la valutazione di impatto ambientale venga concessa in due, tre mesi. Bisogna - ha concluso - sconfiggere i troppi conservatorismi e le resistenze».



ALLEANZE NORD-SUD? CONTRADDITTORIE

"La mia idea è quella di un paese unito, perchè l'unità è importante. Io sono sorpreso dal fatto che vengano costituite alleanze al nord con la Lega Nord, al sud con la Lega Sud, al centro con la Lega centro. Alleanze contraddittorie che rischiano di far perdere identità", ha attaccato il leader del Pd.

Insomma, il Pdl si allea "sia con la Lega Nord che con la Lega Sud" e questo fa "perdere di credibilità" a tutta la coalizione.  "Mi lascia abbastanza sorpreso - dice - l'idea che ci si allei al Nord con la Lega Nord e al Sud con la Lega Sud, magari al centro con la Lega Centro... questo fa perdere di credibilità sia alla Lega Nord che alla Lega Sud, si annullano l'una con l'altra".

 

BONINO: BENE SU RU486 E TESTAMENTO BIOLOGICO

Emma Bonino trova chiare, impegnative e condivisibili le affermazioni contenute nel programma del Pd, presentato questa mattina da Veltroni, in materia di testamento biologico e pillola abortiva ru8486.
"In questi minuti - dice Bonino a Radio Radicale - il Pd sta presentando il programma e per quanto riguarda il testamento biologico e la Ru486 ci sono affermazioni molto chiare, impegnative e condivisibili, stando al testo che ho visto questa mattina".


La Bonino parla anche della riunione Radicale che ieri ha votato all'unanimità sì all'accordo con il Pd. "E' stata importante la consapevolezza maturata tramite un dibattito molto sentito di una presenza politica radicale che non si disperde e che viene vissuta come uno strumento molto importante di libertà, di liberalizzazioni economiche, tra le altre, che sono state al centro dell'iniziativa radicale".

 

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