Roma, 29 febbraio 2008 - Nella 'black list' di 150 nomi delle persone che hanno conti in Liechtenstein "ci sono anche nomi di politici". E' quanto afferma il vice ministro dell'Economia, Vincenzo Visco in un colloquio riportato su 'Repubblica'.
"Io - sottolinea - mi sto muovendo con la massima correttezza istituzionale. La lista che abbiamo ricevuto dalle autorità tedesche va esaminata con attenzione, da parte dei nostri uffici e da parte della magistratura. Stiamo verificando se questi contribuenti hanno dichiarato i loro conti a Vaduz, e in questo caso non c'è nulla da addebitargli, oppure se non li hanno dichiarati, e in questo caso scatta invece l'ipotesi di reato e l'accertamento fiscale automatico. Stiamo incrociando i dati su queste posizioni estere con le dichiarazioni fiscali effettuate in Italia. Insomma, stiamo facendo tutte le verifiche necessarie su questi elenchi, che oltre tutto potrebbero essere anche parziali e incompleti. Finito questo lavoro, manderemo i fascicoli sugli eventuali illeciti alle procure, e a quel punto i nomi saranno di pubblico dominio".
Quanto alla presenza di politici, Visco afferma: "Politici? Niente di particolare. Stiamo verificando le singole posizioni. Ma non aspettatevi cose esplosive...". Il viceministro conferma il profilo composito degli evasori in lista. C'è qualche "grosso nome" - si legge - del pianeta dell'industria e anche del mondo dello spettacolo. Ci sono medi imprenditori, manager d'azienda, professionisti, intere famiglie "con lo stesso cognome" e con conti intestati a genitori, figli e nipoti. Ci sono "somme modeste", poche centinaia di migliaia di euro". Ma anche "cifre più grosse", e poi persino qualche "cifra grossissima, da diversi milioni di euro".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché