Roma, 7 marzo 2008 - Gran rifiuto dell'ex presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, oggi a Palazzo Grazioli per sciogliere il nodo sulla sua candidatura nelle file del Pdl. "No grazie" è stata la risposta dell'ex numero uno di viale dell'Astronomia al Cavaliere. Il no di D'Amato non è l'unico nodo che Silvio Berlusconi è chiamato a sciogliere oggi, prima di partire per Milano dove domani, insieme a Gianfranco Fini, inaugurerà ufficialmente la campagna elettorale del Pdl. Prima di D'Amato, infatti, è stato ricevuto a Palazzo Grazioli il segretario del Pri, Francesco Nucara, poi nel pomeriggio toccherà ad Alessandra Mussolini, leader di Azione Sociale, ed a una delegazione dei Liberaldemocratici di Lamberto Dini.
Toccherà al Cavaliere far quadrare i conti poichè per i "nanetti" del Pdl ci sono 20 posti in lista, ma le richieste sembrano più sostanziose. Stamani il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha annunciato la propria candidatura al Senato per il Pdl. Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha sciolto anche lui la riserva e sarà capolista del Pdl al Senato in Lombardia.
Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, assicura che "non esiste l'ipotesi di accordi post-elettorali, le alleanze si fanno prima delle elezioni. Noi non faremo sconti a nessuno e non faremo i tappabuchi". Presentando stamani il programma per le prossime elezioni politiche insieme ai vertici dell'Udc e della Rosa Bianca, Casini ha spiegato che è un programma che si articola in 10 punti con al centro la famiglia e un progetto di modernizzazione del Paese. "Il nostro programma - ha detto l'ex presidente della Camera - non è il libro dei sogni impossibili ma fa perno sulla verità e sulla responsabilità".
Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, spiega che "l'Unione di centro non è più l'Udc e non è la Rosa Bianca, ma è un nuovo soggetto. Andiamo verso la nascita di un nuovo partito". Cesa dice che insieme alla campagna elettorale parte anche "un coordinamento guidato da Pezzotta con cui arrivare alla costituente per un nuovo soggetto politico".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché