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Politica

ELEZIONI / IL 'BEL GESTO'

Diliberto annuncia: "Non mi candido
lascio il posto a un operaio Thyssen"
Grillo: 'In morte del fratello Clemente'

E spiega: "'I comunisti sono diversi da tutti gli altri. La politica si puo' fare bene anche fuori dalle istituzioni''. Troncate le polemiche sugli operai in Parlamento tra il Pd e la Sinistra Arcobaleno Commenta 

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Oliviero Diliberto Roma, 7 marzo 2008 - Rispondere "con i fatti e non con le chiacchiere" alle "polemiche sulla casta", dimostrando che "non tutti i politici sono uguali": per questo il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, ha deciso di non candidarsi alle elezioni politiche, per "lasciare il posto a un delegato operaio della Thyssen".

 

 "Io - ha detto Diliberto - rinuncio al mio posto in Parlamento, perché la politica si può fare anche bene dalle istituzioni. Vuol dire che al posto mio ci sarà un operaio in più in Parlamento" e sarà il dirigente del Pdci Ciro Argentino, già consigliere provinciale e ora candidato capolista in Piemonte, un posto che Diliberto giudica "strasicuro".


"Noi - ha detto ancora Diliberto - avevamo deciso di eleggere l'operaio e nella trattativa non c'era posto, perciò mi chiamo fuori io e la cosa non mi pesa. Continuerò a fare il segretario di questo partito con raddoppiata lena e impegno".

 

IL GRAZIE DI CIRO ARGENTINO

"Sono commosso. È la diversità dei Comunisti. La scelta di Diliberto di cedere il suo posto da capolista mi onora". Ciro Argentino, neocapolista a Torino (Piemonte I) per Sinistra Arcobaleno, definisce la scelta del leader PdcI "la risposta alla politica fatta con le chiacchiere da tanti altri partecipanti a questa campagna elettorale".

 
"Basterebbe leggere le dichiarazioni strumentali di qualcuno - conclude - per distinguere la diversità dall'ipocrisia e dall'interesse a una poltrona".

 

FINE DELLE POLEMICHE

E con questo 'bel gesto'  Diliberto mette fine a tutte le polemiche nate dopo la candidatura di Boccuzzi al Pd e la mancata candidatura di Argentino.

 "Mi sarebbe piaciuto essere in parlamento insieme al mio compagno Ciro Argentino - aveva dichiarato in mattinata Boccuzzi -  Vedo sui giornali che non sara' cosi' perche' le logiche della vecchia politica hanno fatto saltare la sua candidatura nelle file di Sinistra arcobaleno".

"Mi dispiace per lui- continua Boccuzzi - ma anche per il Parlamento, che non avra' un altro operaio tra i suoi banchi. Questo mi carica di una responsabilita' in piu'. Mi impegno a rappresentare gli operai della Thyssen come, piu' in generale, i lavoratori delle fabbriche attenti ai drammi della sicurezza sul lavoro, ai problemi duri dell'occupazione e del salario".


Insomma, "quando saro' in Parlamento- conclude Boccuzzi- mi farebbe enorme piacere poter contare sul contributo e la collaborazione, tra gli altri, anche di Ciro Argentino".

 

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