Roma, 7 marzo 2008 - Via libera alla restituzione dell'Iva sui carburanti per complessivi 162 milioni: vale a dire, si spenderanno 2 centesimi in meno al litro su benzina e gasolio. Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani e il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco hanno firmato oggi il decreto per la riduzione delle accise sui carburanti ai fini della restituzione del surplus di Iva generato dall'aumento del prezzo internazionale del greggio, rispetto alla soglia fissata nell'aggiornamento del Dpef.
Dalla data di entrata in vigore del decreto (giorno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) e fino al 30 aprile 2008, il cittadino potrà usufruire di una diminuzione della componente fiscale di complessivi 2 centesimi per ogni litro di benzina e di gasolio e per ogni kilogrammo di GPL (equivalente ad una riduzione di 1,1 centesimi di euro per ogni litro).
Il decreto, inoltre, azzera l'accisa sul gas naturale per autotrazione. Il decreto, quindi, utilizzando le maggiori entrate dell'Iva derivanti dall'incremento del prezzo del petrolio, restituisce ai cittadini le risorse finanziarie maturate dal 1 gennaio al 29 febbraio 2008, che sono state valutate in circa 162 milioni di euro. La norma, come previsto dalla Legge Finanziaria 2008, ridetermina le aliquote di accisa sui prodotti energetici in funzione delle variazioni del prezzo internazionale del greggio che hanno toccato, in questi giorni, quotazioni record superiori ai 100 dollari al barile.
Prosegue intanto la valutazione sul possibile ulteriore extragettito Iva e a maggio verrà presa l'eventuale decisione sulle modalità di restituzione. "Questo - afferma il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani - non risolve il problema del caro-benzina, ma conferma l'impegno del governo a non far cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante. In ogni caso - assicura Bersani - proseguirà un'attenta azione di monitoraggio su eventuali scostamenti dalla media del prezzo europeo, per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché