Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Politica

RELIGIONE & POLITICA

'Coma o embrione, sempre uomo'
Appello di Bertone ai cattolici

Benedetto XVI sottolinea la dignità dell'uomo, il segretario di Stato: "Aspetto di vedere se i leader politici mettono in atto il ''rispetto promesso ai valori cristiani''  Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

il cardinal bertone con benedetto XVI Città del Vaticano, 9 marzo 2008 - "L'uomo è sempre uomo con tutta la sua dignità, anche se in stato di coma, anche se embrione". Benedetto XVI ha voluto ricordarlo oggi nella Chiesa romana di San Lorenzo in Piscibus dove si è recato per celebrare una messa in occasione del 25esimo anniversario del «Centro internazionale giovanile San Lorenzo», voluto da Giovanni Paolo II e da lui inaugurato il 13 marzo 1983.

Prendendo spunto dal brano evangelico della risurrezione di Lazzaro, il Papa ha lasciato da parte il testo per riflettere sul "grande albero della vita" e sul significato della morte.

 

LA PILLOLA DELL'IMMORTALITA'

Quanto alla scienza, il Papa l'ha definita "una grande lotta per la vita'', ma poi ha aggiunto: "se la medicina riuscisse a trovare una pillola dell'immortalita' , cio' porterebbe solo ad un mondo di vecchi, senza piu' spazio per i giovani".

E' dunque meglio non sperare nel ''prolungamento infinito della vita biologica''. La sola eternita', ha ribadito, si trova nell'incontro con Dio.

 

 

VOTO, L'APPELLO DI BERTONE

Intanto il Vaticano parla anche delle prossime elezioni. Il cardinale Tarcisio Bertone - in un'intervista all'Ansa - dice che aspetta di vedere, al rientro in Italia dal suo viaggio in Armenia e Azerbaigian, se ''i leader dei vari schieramenti'' politici mettono in atto il ''rispetto promesso ai valori cristiani'' e quale ruolo stanno assumendo i candidati che si riconoscono in questi valori. 

 

MO, BASTA VENDETTE

Dopo i raid aerei sulla Striscia di Gaza e l'attentato nella scuola rabbinica di Gerusalemme, il Papa fa un appello per la pace in Terra Santa, denunciando una "spirale di distruzione e di morte che sembra non avere fine" e, "in nome di Dio", chiede a israeliani e palesintesi di "lasciare le vie torturose dell'odio e della vendetta".


"Nei giorni scorsi - ha detto Benedetto XVI dopo l'Angelus domenicale in piazza San Pietro - la violenza e l'orrore hanno nuovamente insanguinato la Terra Santa, alimentando una spirale di distruzione e di morte che sembra non avere fine. Mentre vi invito a domandare con insistenza al Signore onnipotente il dono della pace per quella regione, desidero affidare alla Sua misericordia le tante vittime innocenti ed esprimere solidarietà alle famiglie e ai feriti".


"Incoraggio, inoltre, le autorità israeliane e palestinesi nel loro proposito di continuare a costruire, attraverso il negoziato, un futuro pacifico e giusto per i loro popoli - ha proseguito il Papa - e a tutti chiedo, in nome di Dio, di lasciare le vie torturose dell'odio e della vendetta e di percorrere responsabilmente cammini di dialogo e di fiducia"

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Elezioni: tutti i candidati premier

Tutti i premier in campo

Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché