È finito in archivio il procedimento che vedeva il viceministro dell'Economia accusato di tentativo di abuso d'ufficio e minacce. Lo ha deciso il vicepresidente dei gip Antonino Stipo Commenta
Roma, 11 marzo 2008 - Sono stare archiviate le accuse per il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco, indagato per tentato abuso d'ufficio e minacce in seguito a quanto denunciato dall'ex comandante generale della Guardia di finanza Roberto Speciale. Il presidente aggiunto dei Gip di Roma, Antonino Stipo, ha definitivamente accolto la richiesta della Procura che per la seconda volta aveva rinnovato la richiesta di archiviazione. A questa decisione si erano opposti i legali di Speciale.
Il pm Angelantonio Racanelli, nell'udienza camerale del 19 dicembre scorso, aveva fatto richiesta di archiviazione. Il giudice Stipo, dopo alcuni giorni, prima della fine dell'anno, aveva disposto ulteriori accertamenti e concesso all'ufficio dell'accusa novanta giorni di tempo. Dopo però alcune audizioni di testimoni il pm ed il procuratore capo Giovanni Ferrara avevano rinnovato l'istanza per chiudere il caso.
Al centro della vicenda che ha contrapposto Speciale e Visco c'è stato il tentativo di procedere, da parte del viceministro secondo il generale, allo spostamento di 4 alti ufficiali della Guardia di finanza di Milano, nell'estate del 2006. In base alle argomentazioni di Speciale quella decisione non evidenziava il perseguimento di un interesse pubblico. E stando agli atti di indagine si sottolineava come permanessero oscuri i motivi in base ai quali Visco "volesse disporre quai trasferimenti che, ad avviso della stessa procura, erano contra legem".
Il 4 marzo scorso l'avvocato Guido Calvi, difensore di Visco, al termine dell'udienza davanti al gip aveva spiegato: "Abbiamo ribadito con fermezza l'assoluta liceità della condotta del viceministro ed espresso censure nei confronti del generale Speciale per l'ambiguità e la irritualità delle sue scelte. Il pm ha confermato la richiesta di archiviazione e ci auguriamo che il gip voglia accogliere".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché