Berlusconi interviene sulla candidatura di Ciarrapico: "Ci serve per vincere"". Il numero uno del Pd contestato dai sostenitori del no alla nuova base Usa. Per Veltroni comunque grande pubblico
Vicenza, 11 marzo 2008 - ORE 16,27 - "Nessuno ha avuto il buon gusto intellettuale, non chiedo altro, di dire che non si può fare". Cioè, che Giuseppe Ciarrapico non può essere candidato nelle liste del Pdl. Così il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, da Padova, replica a distanza a Silvio Berlusconi, che oggi ha rivendicato la giustezza della candidatura dell'editore ciociaro.
ORE 16,23 - "Apprezzo Walter Veltroni: è il primo leader della sinistra italiana che si rende conto della necessità di rompere con un passato imbarazzante, con la tradizione comunista e con chi la rappresenta". Lo afferma Silvio Berlusconi in un'intervista di Alfonso Signorini, direttore del settimanale 'Chi', che la pubblica nel numero da domani in edicola. "In Inghilterra il Labour Party l'ha fatto negli Anni 30 del secolo scorso, i socialdemocratici in Germania a Bad Godesberg nel 1959. La sinistra italiana - prosegue il leader del Pdl - sembra ci stia arrivando, sia pure con mezzo secolo di ritardo". Sulle eventuali alleanze con Veltroni, Berlusconi conclude: "Naturalmente non lo prenderei mai nel mio governo. Né lui ci verrebbe".
ORE 15,26 - "Ho saputo sabato mattina a Milano, prima della manifestazione del Pdl, della candidatura di Ciarrapico. Ne ho parlato subito con Fini e ho espresso a Berlusconi le nostre forti perplessità in ragione delle reiterate e pubbliche polemiche di Ciarrapico nei confronti di An e del presidente nazionale. Dire che An era d'accordo è quindi improprio, mentre è vero che alla fine abbiamo rimesso la questione al leader della coalizione e abbiamo preso atto della sua decisione. Infatti, Fini non ha mai detto di non sapere, bensì che se fosse dipeso solo da lui...". È quanto dichiara il capogruppo di An alla Camera dei deputati, Ignazio La Russa, replicando alle affermazioni di Silvio Berlusconi.
ore 13.48 Giuseppe Ciarrapico è un editore ed è bene averlo schierato dalla parte del Popolo delle Libertà. An era d'accordo sulla sua candidatura e "con quello che sta succedendo a Napoli, è importante una dichiarazione del signor Ciarrapico che poi ha subito smentito? Le cose serie sono altre". Così Silvio Berlusconi, al suo rientro a Roma, interviene nelle polemiche legate alla candidatura di Giuseppe Ciarrapico. "Un signore di mondo -aggiunge- quando lo si vede sprizza la simpatia di un Fabrizi".
"Si deve fare una campagna elettorale e si deve vincere -dice ancora Berlusconi- L'editore Ciarrapico ha dei giornali importanti, credo che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili.
Visto che quasi tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte, quando ce ne è qualcuno che è a nostro favore credo che sia una cosa assolutamente logica cercare di continuare di averli a favore. Anche Alleanza nazionale era d'accordo sul fatto di questa candidatura".
ORE 11,46 - Il candidato del Pd Walter Veltroni al termine della sua prima tappa a Vicenza all'auditorium Canetti ha trovato un gruppo del presidio 'No Dal Molin ' ad attenderlo: alla sua uscita dall'auditorium i sostenitori del no alla nuova base Usa lo hanno rumorosamente contestato gridandogli "Venduto, Venduto", mentre molti altri vicentini lo applaudivano difendendolo con un "Bravo, Bravo". Il candidato del Pd quindi senza scomporsi è salito sul pullman verde, che è partito per la seconda tappa del tour elettorale di oggi.
Per Veltroni comunque c'è stata una grande soddisfazione "quasi insperata" di vedere l'auditorium di Vicenza stracolmo di gente, dentro e fuori, tanto che gli organizzatori hanno dovuto chiudere le porte per impedire un afflusso maggiore,che lo ha atteso e poi ascoltato: "Un mese e mezzo fa, quando è iniziata questa avventura, che è una sfida, mai avrei creduto di potere vedere così tanta gente di martedì mattina, nel nordest che lavora. Pensate cosa sarebbe successo che avessimo organizzato questo incontro di sera o di giorno festivo".
ORE 11,40 - ''Nel dire 'non mi candido la prossima volta' e' l'ammissione che il suo obiettivo non e' cambiare l'Italia ma vincere le elezioni''. Il leader del Pd Walter Veltroni, parlando ad una manifestazione a Vicenza, critica Silvio Berlusconi, sottolineando che ''tutto e' gia' visto con un elemento di evidente stanchezza''. ''Il leader del Pdl - afferma Veltroni - si candido' per la prima volta quando Roberto Baggio tirava il calcio di rigore. Ora Baggio si e' ritirato dal calcio ed invece lui si e' candidato di nuovo. Loro ripropongono le stesse parole, gli stessi impegni programmatici mentre noi vogliamo aprire un ciclo politico nuovo con una nuova classe dirigente, un programma di pochi e chiari punti ed un unico gruppo parlamentare''. Per la prima volta nella storia d'Italia, sostiene il leader del Pd, ''se si vota il Pd e noi vinciamo ci sara' un solo partito che governa il Paese.
ORE 12,45 - Giovedi', nell'Auditorium della Confindustria all'Eur, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini presenteranno i candidati del Pdl alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
ORE 11,44 - Maurizio Gasparri non e' per nulla pentito di aver definito 'shampiste' le candidate del Partito Democratico. "Non volevo offendere... la categoria delle shampiste. Avrei potuto dire astronaute. Era un modo per indicare scelte improvvisate, non fondate su una credibilita' e su un'esperienza politica. In Parlamento bisogna mandare gente che, anche se viene dalla societa' civile, deve avere qualcosa da dire e da fare. Non basta prendere una ragazzina carina. La sinistra ha fatto cio' che addebitava agli altri", dice intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it.
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché