Sarà processata il 27 giugno dalla sezione disciplinare del Csm. Il gip di Milano aveva chiesto alle Camere l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni sulle inchieste sulle scalate bancarie Commenta
Roma, 12 marzo 2008 - Il Gip di Milano Clementina Forleo, sarà processata il 27 giugno prossimo dalla sezione disciplinare del Csm. Il Pg di Cassazione Federico Sorrentino ha infatti disposto nei suoi confronti il rinvio a giudizio per l'ordinanza con la quale, nel luglio scorso, il Gip aveva chiesto alle Camere l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni disposte nell'ambito delle inchieste sulle scalate bancarie in cui erano coinvolti alcuni parlamentari, tra cui Massimo D'Alema, Piero Fassino.
"Le viene contestata l'abnormità del provvedimento - ha spiegato il procuratore capo di Asti, Maurizio Laudi, difensore di Clementina Forleo - secondo l'accusa, avrebbe anticipato una sorta di valutazione di responsabilità di parlamentari che non erano indagati. Avrebbe esorbitato nelle motivazioni del provvedimento".
Sarà dunque ora la sezione disciplinare del Csm a decidere sulla questione: nel frattempo, va avanti in prima commissione la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità avviata nei confronti del gip di Milano. La commissione ha già depositato gli atti un mese fa ed ora attende una memoria che la difesa della Forleo sta preparando e che dovrebbe essere presentata nelle prossime settimane.
"Sono stupita, pensavo di aver chiarito insieme al mio difensore Laudi, ritengo il mio provvedimento legittimo e non abnorme". E' questo il commento di Clementina Forleo.
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché