Milano, 13 marZO 2008 - Comunione e Liberazione si schiera con un documento in vista delle prossime elezioni. Senza invitare a un voto specifico, il movimento cattolico ha stilato un documento con indicazioni di principio che verrà distribuito in tutta Italia.
"Ogni volta che siamo chiamati alle urne - si legge nello scritto - siamo provocati, come cristiani, a rendere ragione della nostra fede, perciò le elezioni rappresentano per noi un'occasione educativa unica per verificare a che cosa teniamo veramente e per smascherare la possibile ambiguità che sta alla radice di ogni nostra azione".
Pur chiarendo che "alla politica non chiediamo la salvezza perchè non è da essa che ce l'aspettiamo", Comunione e Liberazione spiega che 'la tradizione della Chiesa ha sempre indicato due criteri ideali per giudicare ogni autorità civile: la 'libertas Ecclesiaè, perchè 'un potere che rispetta la libertà di un fenomeno sui generis come la Chiesa è per ciò stesso tollerante verso ogni altra autentica aggregazione umanà e il 'bene comune'.
'Per queste ragioni - si legge nel documento - noi accordiamo la nostra preferenza a chi promuove una politica e un assetto dello Stato che favoriscano quella 'liberta e quel 'benè, e che possano perciò sostenere la speranza del futuro, difendendo la vita, la famiglia, la libertà di educare e di realizzare opere che incarnino il desiderio dell'uomò. E, visto che 'il momento storico esige di non disperdere il votò, CL invita 'a guardare ad alcuni amici che hanno già dimostrato di perseguire una politica al servizio del bene comune, della sussidiarietà e della libertas Ecclesiae".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché