Roma, 14 marzo 2008 - E' cominciato il processo per il crack Cirio, il ''buco'' da 1125 milioni dell'azienda agroalimentare nel periodo in cui era presieduta da Sergio Cragnotti (nella foto), al tribunale di Roma. Trentacinque gli imputati e tra questi, oltre a Cragnotti ed i suoi familiari, il presidente di Capitalia Cesare Geronzi e l'ex banchiere Giampiero Fiorani. Nessuno degli imputati piu' importanti e' presente in aula.
Bancarotta per distrazione, documentale e preferenziale, falso e truffa sono i reati contestati dai pm romani e sui quali dovranno pronunciarsi i giudici della prima sezione penale. Al centro del processo una truffa attuata, secondo l'accusa, tramite l'emissione di nove bond dal 30 maggio 2000 al 31 maggio 2002.
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché