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Politica

VERSO LE ELEZIONI

Veltroni parla ai commercianti
E Bearzot gli invia i suoi auguri

Il leader del Pd, a Cernobbio, promette di tagliare la spesa pubblica e di accorciare la filiera per ridurre i prezzi. E riceve un 'in bocca al lupo' dall'ex ct della nazionale di calcio

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Walter Veltroni Cernobbio (Como), 15 marzo 2008 -  "Possiamo cominciare a tagliare la spesa pubblica di mezzo punto percentuale il primo anno, poi di un punto all'anno gli anni successivi, senza comprimere la spesa sociale". Lo afferma il candidato premier del Partito Democratico Walter Veltroni davanti al forum della Confcommercio in corso a Cernobbio.


Veltroni, che ha parlato dopo l'intervento del presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, ha spiegato che l'impegno al taglio della spesa pubblica si concentrerà sulla "semplificazione, e sulla riduzione del costo della politica, attraverso la riduzione del numero dei parlamentarie la riduzione della platea degli eletti negli enti locali, sulla ridefinizione della legge sul finanziamento ai giornali di partiti. Occorre poi evitare la moltiplicazione delle sedi territoriali e va introdotto il benchmarking".

 

PREZZI? BISOGNERÀ ACCORCIARE FILIERA

Il problema dei prezzi non si puo' "scaricare sui commercianti", insiste il candidato premier del Pd. Scaricare su di loro "il peso di una situazione di aumento dell'inflazione e' facile, ma- continua Veltroni- penso che le istituzioni debbano guardare a tutta la filiera, accorciarla il piu' possibile e vedere se dentro questa filiera ci sono zone dove si annidano delle sacche".

 

CLIMA CIVILE ANCHE DOPO 13 APRILE

 "E' importante che si mantenga un clima civile di qui al 13 aprile e anche dopo -  continua Veltroni - Se il Paese si trova in una condizione di stallo, in cui arrivano i venti della recessione e le famiglie si trovano in determinate condizioni, raccontare agli italiani la stessa favola, le stesse invenzioni e gli stessi odi degli ultimi 15 anni si fa loro un danno grave". 

STOP 'DITTATURE' MINORANZA

Con la scelta di correre da solo, il Partito Democratico si è messo al riparo da "dittature della minoranza, che creano paralisi diffuse". Lo afferma lo stesso candidato premier Veltroni parlando a Cernobbio al forum della Confcommercio. "La nostra è una scelta senza precedenti nel panorama italiano, è la sfida riformista". Ed è "per rompere tutto questo" che il Pd ha rotto i ponti con la sinistra, ha spiegato Veltroni.

E poi assicura: non ci saranno inciuci.  "Chi vince comanda", dice Veltroni, rispondendo così a una domanda sull'eventualità di larghe intese. Parlando a margine del forum della Confcommercio, sulla possibilità che le elezioni finiscano in pareggio ha risposto che « a quel punto qualcuno deve prendersi la responsabilità», e che «il problema non è del governo, ma delle regole del gioco".
Inoltre, ha aggiunto Veltroni, «per me la democrazia è scrittura delle regole, rapporto corretto fra maggioranza e opposizione, chi vince governa e l'altro sta all'opposizione in un clima corretto».

 

LA QUESTIONE SETTENTRIONALE

 A perdere le elezioni al Nord "era l'altro centrosinistra. Ora c'è un centrosinistra riformista, come c'è stato in tutti i Paesi europei, un centrosinistra che vuole spingere il Paese a crescere, che ha una politica fiscale moderna, che vuole rompere le incrostazioni burocratiche"., ha poi dichiarato il candidato premier del Pd.

 

GLI AUGURI DI BEARZOT

Auguri calorosi di incoraggiamento a Walter Veltroni dall'ex allenatore della nazionale di calcio Enzo Berzot. Questa mattina, durante un comizio elettorale di Veltroni in piazza a Cernobbio, un signore si è fatto largo tra la folla per passare un cellulare al candidato premier del Pd. Al telefono c'era Enzo Berzot che desiderava dargli il suo in «bocca al lupo".

 

COLPO DI RENI

 "Io sono ottimista, ma la situazione è difficile, sento che il tempo si sta consumando e che la crisi arrivi e si scarichi su di voi e sulle famiglie. L'Italia può farcela ma credo che se il Paese non darà un colpo di reni pagheremo il prezzo più elevato", dice Veltroni.
L'Italia - ha proseguito - "non può stare a +0,7% di crescita, ha bisogno di riprendere, non abbiamo tanto tempo". L'Italia "non ripartirà se non si mette in campo un reale e nuovo bipartitismo, basato sul rispetto reciproco, ognuno coi suoi programmi. Non è un fatto di buone maniere, è un fatto di sostanza. L'antinomia amico-nemico è stata distruttiva in questo Paese negli ultimi 15 anni".

 

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