Roma, 19 marzo 2008 - Gli italiani si fidano della politica ma non dei politici. Dopo i 'sondaggì del 2006 e del 2007, nell'indagine di quest'anno su 'Abitudini e sorprese nel voto degli italianì, il Censis ribadisce come gli elettori nutrano più che una sfiducia nei confronti della capacità della politica di cambiare le cose, una diffidenza nei confronti della classe politica che si è acuita negli ultimi anni.
È emersa con forza, rileva il Censis, nell'ultimo biennio «un'ondata di diffidenza e di rigetto della politica che si è diffusa trasversalmente nei gruppi sociali e nei territori: quasi il 96% degli italiani è convinto che i politici pensino più al proprio interesse o a quello del proprio partito piuttosto che all'interesse pubblico. Ed è radicata l'idea che in politica e nelle attività pubbliche non ci si possa fidare degli altri, opinione che viene fatta propria da oltre l'85% degli italiani».
Valutazioni positive sui politici giungono solo dal 4,7% degli italiani, secondo i quali i politici agiscono per il bene comune. In Francia, quasi il 27% dei cittadini riconosce ai politici il merito di cercare soluzioni in un contesto difficile, ed è quasi il 13,5% degli elettori del Regno Unito a condividere tale opinione, che invece si riduce all'8% in Spagna e in Germania.
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti