Roma, 27 marzo 2008 - Le sezioni unite penali della Corte di Cassazione hanno accolto il ricorso della società Impregilo, e delle tre società satelliti, annullando con rinvio l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli con la quale era stato disposto il maxisequestro di 750 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti in Campania. Ora la questione tornerà ai giudici partenopei che dovranno stabilire l'entità della riduzione del maxisequestro.
In sostanza il collegio esteso ha aderito alla tesi esposta questa mattina dal Procuratore generale, Gianfranco Ciani, che aveva chiesto anch'egli un accoglimento del ricorso delle società con rinvio. La stessa Cassazione ha diffuso una massima provvisoria fornendo la soluzione all'importante quesito di diritto su quali siano le somme da sequestrare quando queste sono proventi di reato: in particolare, si legge nell'informazione numero sette, "deve intendersi per profitto del reato di cui agli articoli 19 e 53 del dlgs 231 del 2001 il vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato, che va determinato tenendo conto dell'utilità eventualmente conseguita in concreto dal danneggiato".
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti