New York, 30 marzo 2008 - "Se mi chiede se le prenderei ancora in considerazione, direi probabilmente". Walter Veltroni risponde così al settimanale Newsweek che gli chiede cosa pensi dell'eventualità delle larghe intese in caso che dalle urne non dovesse uscire una forte maggioranza, come accaduto alle elezioni del 2006.
"Quando il governo Prodi è caduto - dice il candidato premier del Pd - ho proposto a Berlusconi di formare un governo assieme, tutti insieme, per fare le riforme istituzionali e approvare una riforma elettorale. La destra, e nello specifico Berlusconi, si è opposta. Loro ne portano la responsabilità".
LA RICETTA DI NEWSWEEK
E l'ipotesi della "grande coalizione" è vista dal settimanale come l'unico modo per "salvare l'Italia". È quanto scrive 'Newsweek', che dedica la copertina - in primo piano, il fotomontaggio dei volti di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni nel bicefalo 'Veltrusconi' - alle elezioni italiane. In un articolo dal titolo 'Portare fuori dalla spazzaturà, i giornalisti del settimanale statunitense - Barbie Nadeau, Jacopo Barigazzi e Christopher Dickey - sostengono che, in caso di parità tra Pd e Pdl il 13 e 14 aprile, sarebbe insensato fare la riforma elettorale e poi tornare alle urne.
"L'agenda dei problemi italiani sarebbe affrontata meglio tenendo insieme la coalizione - si afferma - Molto di ciò che occorre fare sarà doloroso, un governo debole non può funzionare e i due principali politici del Paese potrebbero concludere che sarebbe meglio per loro assumersi responsabilità comuni piuttosto che scaricare la colpa" uno sull'altro.
Nel pezzo poi si sostiene che la vittoria è forse "la più grande paura" di entrambi i candidati, che temono di guidare un altro "governo paralizzato da partiti politici litigiosi e traballanti coalizioni".
LA MARCIA INDIETRO DI WALTER
"Anche se il Pd vincesse con una solida maggioranza, le riforme istituzionali si devono fare lo stesso, le faremo in ogni caso". Lo ha detto Walter Veltroni, segretario del Pd, bocciando però l'ipotesi di larghe intese o governi istituzionali in caso di 'pareggio' alle politiche: "chi vince governa. Le larghe intese sono un tema che non esiste e non esiste nessuna grande coalizione, nessun inciucio".
"Esiste la necessità di fare con larghe intese le riforme istituzionali, ma non esistono governi di larghe intese", ha precisato ancora Veltroni, ribadendo che le riforme istituzionali dovranno essere fatte con la collaborazione di maggioranza e opposizione.
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti