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SICUREZZA SUL LAVORO

Morti bianche, ok al decreto:
durissime le sanzioni alle imprese

I datori di lavoro che non si metteranno in regola in materia di sicurezza sul lavoro, rischieranno da quattro a otto mesi di carcere o in alternativa un'ammenda che varierà da 5 a 15 mila euro Commenta
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la foto simbolo delle morti bianche Roma, 1 aprile 2008 - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il disco verde del governo al provvedimento viene attuata anche l'ultima parte della legge delega 123 dell'agosto scorso (Testo unico sulla sicurezza). 

"Ce l'abbiamo fatta, il decreto legislativo non era scontato. È il testo più avanzato nella legislazione europea", afferma il ministro dimissionario del Lavoro, Cesare Damiano.

 

Ma in che cosa consiste, in pratica, il decreto? Ecco una scheda. I datori di lavoro che non si metteranno in regola in materia di sicurezza sul lavoro, rischieranno da quattro a otto mesi di carcere o in alternativa un'ammenda che varierà da 5 a 15 mila euro. Nel passaggio in commissione Lavoro alla Camera, sono concessi 90 giorni per l'adeguamento alle nuove norme. Quella sull'arresto è la principale novità del decreto attuativo sulla sicurezza sul lavoro che oggi il Consiglio dei ministri ha varato definitivamente. Un testo unico di poco più di 300 articoli che riorganizza la normativa sul lavoro.


Arrivano sanzioni più severe per le imprese che violano le norme in materia di sicurezza, ma anche l'estensione delle tutele anche ai lavoratori flessibili, l'istituzione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Le norme riguardano per la prima volta tutti i lavoratori: dipendenti, autonomi ed equiparati, a domicilio e a distanza, a progetto e interinali.


Queste le principali misure.


- SANZIONI. Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro per il datore di lavoro che non ottempera ai suoi obblighi (valutazione dei rischi ed elaborazione del documento conseguente, designazione del responsabile della prevenzione). Ammenda o, nei casi più gravi, arresto anche per il medico dell'impresa e per progettisti, fabbricanti, fornitori e installatori i cui impianti non risultino a norma.


I responsabili delle aziende dove si svolgono attività particolarmente pericolose, che non redigano il documento di valutazione del rischio, sono puniti solo con l'arresto. Per tutte le altre aziende, in caso di assenza del documento, scattano sanzioni che vanno dall'ammenda fino all'arresto.


- INCIDENTI MORTALI. In caso di colpa dell'azienda in un incidente grave con feriti o morti, vengono applicati ai responsabili sanzioni amministrative fino a 1.500.000 euro e la sospensione dell'attività. Scattano inoltre l'interdizione alla collaborazione con le P.A. e alla partecipazioni ai pubblici appalti e gare d'asta, nonchè le relative imputazioni penali.

 
  • 01/04/2008 17:54
    GIOIR
    E' GIUSTO CHE I RESPONSABILI VENGANO PUNITI OLTRE CHE PER MANCATA APPLICAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO ANCHE AL SOLLECITO RISARCIMENTO ALLE FAMIGLIE PER LA MORTE DEL DIPENDENTE. QUESTI RISARCIMENTI TRA PRIVATI AVVOLTE SONO UN'UTOPIA VISTO LE LUNGAGGINI DEI PROCESSI CHE MOLTO SPESSO SI CONCLUDONO CON LA VITTORIA DEL DATORE DI LAVORO DATO CHE HA LE POSSIBILITA' DI FARSI DIFENDERE DA POOL DI MIGLIORI AVVOCATI.- PER ME SAREBBE GIUSTO, COME PER LE FORZE DI POLIZIA, UN'ISTITUTO PER UN IMMEDIATO E CONGRUO RISARCIMENTO ALLE FAMIGLIE E FARSI CARICO LO STATO DELLA CONTROVERSIA LEGALE NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI:-MA FORSE E' CHIEDERE TROPPO...
  • 01/04/2008 19:19
    cla
    sarà contento chi controlla : già ora piglia le mazzette così ora potrà chiedere di più ...... le norme ci sono bisogna farle rispettare e mandare in galera la gente per davvero !!!
  • 01/04/2008 21:49
    Bob
    La tutela di chi lavora è una priorità per tutti, ma questa legge richiede tantissima burocrazia costosissima e non risolutiva inibendo molti processi produttivi a favore delle solite lobby dei consulenti ed esperti di sicurezza. L'unica cosa che serve veramente è formazione addestramento professionalità e tanta cura in ogni attività. E una tutela per quei lavoratori che siano esposti ai rischi da parte dei datori di lavoro disonest. Ma ripeto questa legge non risolverà molto e darà un ulteriore alibi agli imprenditori per investire fuori dal nostro povero paese
  • 02/04/2008 08:34
    ORI
    Sono d'accordo sulle norne sulla sicurezza sul lavoro, ma che dire di quei dipendenti che dopo che si sono spesi tempo e denaro in formazioni di tutti i tipi, appena ti giri fanno come hanno voglia in barba a tutto quello che gli è stato insegnato? di chi è la colpa? sempre e solo della ditta! Il vero problema è il menefreghismo della gente.
  • 02/04/2008 09:34
    Francois
    Non servono condanne ai datori di lavoro,che lasciano o scappano,serve solo PREVENZIONE PERCHE NELL'OPERAIO MANCA LA QUALITA ORGANIZZATIVA.
  • 02/04/2008 11:56
    Ivo
    La morte sul lavoro credo sia la più disumana delle morti e purtroppo avviene ogni giorno. Ho lavorato in un'azienda che commercializza legnami dove non esisteva un estintore. A chi si può denunciare?
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